GLI “INVISIBILI” DELLA SANITA’ IN CAMPANIA

30 TRA OPERATORI SOCIO SANITARI, INFERMIERI, PSICOLOGI, ASSISTENTI SOCIALI, FISIOTERAPISTI E ANIMATORI A RISCHIO LICENZIAMENTO.

Napoli -

Sono 30 gli operatori che da oltre 13 anni lavorano con contratti di socio cooperativa ma che a tutti gli effetti svolgono attività sociali a stretto contatto con pazienti ad alto rischio, affetti da disagio psico – sociale presso la struttura di assistenza sanitaria di Portici (Piazzale Gradoni) e che a breve potrebbero perdere il posto di lavoro.

Il processo di internalizzazione del servizio della Residenza Sanitaria Assistita, proposto dal Governatore della Regione Campania, Vincenzo Del Luca, rischia non solo di produrre una disastrosa disoccupazione ma, allo stesso tempo, precarizzare l’assistenza per migliaia di utenti, attraverso l’aumento del rapporto da 1 operatore ogni 3 pazienti a 1 operatore ogni 5 pazienti.

Dopo anni di mala sanità, sprechi di soldi pubblici e connivenze tra dirigenti sanitarie e appalti privati che hanno, di fatto, devastato la sanità pubblica si vuole cancellare quella che è una eccellenza sociale del panorama Campano.

Gli Operatori della Nuova Sair chiedono, a gran voce, di essere parte attiva nel processo di internalizzazione della Sanità portando con se il bagaglio di esperienza e know how maturato in questi lunghi 13 anni al servizio dell’ASL NA 3 SUD.

L’Unione Sindacale di Base ha già inoltrato una richiesta d’ incontro con la Direzione Generale per la Tutela della salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario regionale, la cui competenza affidata al Dr. Antonio Postiglione, al fine di rappresentare le ragioni dei lavoratori nel tentativo di trovare soluzioni definitive a salvaguardia dei posti di lavoro.

 

Confederazione Regionale USB Campania