ANM: CAOS A NAPOLI PER LO SCIOPERO DI 24 ORE DI BUS, FUNICOLARI E METRÒ.

La vera jattura per ANM e i napoletani è quella di avere alla guida della partecipata gli stessi dirigenti e funzionari che l'hanno portata al fallimento.

Napoli -

“I lavoratori, ancora una volta, hanno dimostrato di essere stanchi dei proclami di questa Amministrazione Comunale, mai seguiti da azioni concrete - dichiara Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB - Le chiusure di tutte Funicolari e di Linea 1, l'alta adesione allo sciopero dei lavoratori del servizio di superficie, con punte dell'80%, dell'area sosta e persino di alcuni uffici amministrativi, rappresentano il segno tangibile che politica e gestione aziendale hanno fallito. Il piano concordatario potrebbe solo consentire un galleggiamento dell'Azienda fino alla fine del 2019, ma senza un adeguato piano industriale e senza l'individuazione e la rimozione dei responsabili aziendali di questo fallimento, cittadini e lavoratori saranno solo testimoni di una lenta agonia, con definitiva perdita del diritto alla mobilità e tagli al costo del lavoro, che traghetteranno inevitabilmente il trasporto pubblico locale verso una privatizzazione selvaggia. Il Comune di Napoli e questa Amministrazione Aziendale - conclude Sansone - continuano a consentire politiche clientelari che la nostra Organizzazione Sindacale denuncia da anni. Adesso pretendiamo risposte serie che vadano oltre il sistema e le persone che hanno portato l'ANM al fallimento."

“Uno sciopero per dire basta ai privilegi, agli sprechi e al "sistema" di potere che si oppone al cambiamento - dichiara Adolfo Vallini dell’Esecutivo Provinciale USB - la vera jattura per ANM e i napoletani è quella di avere alla guida della partecipata gli stessi dirigenti e funzionari che l'hanno portata al fallimento. Il pessimo servizio su gomma e i continui tagli alle corse dimostrano l'assoluta incapacità di garantire un servizio pubblico adeguato alla domanda di mobilità dei cittadini e turisti che affollano Napoli. Il Sindaco De Magistris ha il dovere di intervenire rimuovendo le sacche parassitarie e la mala gestione che, insieme, tagliano le ali all'ANM impedendole di volare, tornando ad essere un punto di riferimento per i cittadini partenopei. Prevediamo che nelle prossime ore, terminata la fascia di garanzia serale, l'adesione allo sciopero possa raggiungere una partecipazione ancora più massiccia – conclude Vallini”.

 

Confederazione Regionale USB Campania