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EAV:azienda sorda solo con chi vuole, USB costretta a nuovo sciopero!

Napoli -

Nella stessa giornata dello sciopero del 22 marzo che rivendicava avanzamenti economici per il personale addetto alla guardiania dei passaggi a livello in cambio di flessibilità oraria e di mansioni, veniva sottoscritto in EAV un accordo con le organizzazioni sindacali che portava al personale delle manutenzioni rotabili un premio di risultato ed aumenti contrattuali parametrali previsti dal CCNL di categoria, il tutto inserito all'interno di un discorso di flessibilità oraria e di mansione previsto per detto personale e senza aumenti di costo del lavoro. Nel contempo il Presidente di EAV dichiarava che per gli addetti PPLL non erano previsti aumenti contrattuali, in palese contraddizione con quanto avveniva nelle stesse ore nella sede di Porta Nolana, etichettando addirittura il nostro sciopero come “politico”!

A sostegno dello sciopero c'era anche una richiesta di maggiore sicurezza ferroviaria, allo stato caratteristica assente sulle linee ferroviarie EAV.

Purtroppo dobbiamo rilevare che non vi è stata nessuna apertura sui temi sollevati da USB, anzi si è andato in direzione completamente opposta, tanto che è uscito fuori l'ennesimo accordo sindacale truffa addirittura retrodatato al 13 marzo, non siglato da USB, che applica flessibilità orarie e di impiego per i lavoratori PPLL e delle Stazioni linee Flegree a titolo gratuito, in barba anche alle peggiori previsioni contrattuali di settore e di un consolidato orientamento giuridico di Cassazione per quanto riguarda la flessibilità di orario per il settore TPL.

In ultimo si aggiunge la vicenda del badge, sulla quale come organizzazione sindacale non abbiamo posto nessuna obiezione, se non quella del rispetto dell'articolo 4, comma 3 dello Statuto dei Lavoratori e la risoluzione di problematiche tecnico organizzative, sul quale l'azienda non ha dato risposte.

EAV si è resa protagonista di un cambio di marcia, con atteggiamenti discriminatori tra categorie di lavoratori, che ha visto mettere al centro della gogna mediatica i dipendenti che vengono puntualmente criminalizzati, non ascolta maestranze ed organizzazioni sindacali, calpesta diritti previsti dallo Statuto dei Lavoratori, non garantisce sicurezza e affidabilità ferroviaria.
Per questo, anche se dispiace privare la cittadinanza del servizio ferroviario ancora una volta ma confermando che le colpe sono da addebitare solo ed esclusivamente a chi non vuole dialogare in modo corretto, l'unica risposta che possiamo dare è lo sciopero!
Venerdi 7 aprile sciopero di 24h del personale linee Flegree e Vesuviane nel rispetto delle fasce di garanzia, personale amministrativo e non afferenti l'esercizio 4h a fine turno



USB Lavoro Privato Campania