IL SOLITO CALVARIO ESTIVO DEL TRASPORTO CAMPANO

Napoli -

Stamattina l'Unione Sindacale di Base ha partecipato – nello spazio antistante la stazione della Circumvesuviana a Napoli – ad un presidio di protesta, indetto da alcune associazioni di utenti e consumatori, contro il cronico disservizio di questa importante rete di collegamento tra la città e la sua area metropolitana.

Sono oramai diventati oggetto di umorismo sui social network le carenze, i ritardi, i guasti tecnici, le cancellazioni e i veri e propri incidenti che coinvolgono la Circumvesuviana. Ogni giorno centinaia di migliaia di lavoratori, studenti, turisti e cittadini non sanno quando partiranno e, soprattutto, se arriveranno a destinazione. Lo stesso copione si replica alle due linee della Cumana (altra rete controllata da EAV) dove la situazione materiale è la stessa della Circumvesuivana.

L'EAV (Ente Autonomo Volturno), gestito dall'ineffabile Umberto De Gregorio, fedelissimo del Presidente della Regione, De Luca, è responsabile di questo autentico scandalo quotidiano nonostante centinaia e centinaia di milioni di Euro che, allegramente, sono stati dirottati da Palazzo Santa Lucia verso le casse dell'EAV.

Il tanto sbandierato “rilancio e risanamento delle Aziende” si rivela sempre più un bidone ai danni della collettività, delle casse pubbliche e del sacrosanto diritto alla mobilità.

Sul versante della mobilità cittadina (ANM e CTP) la situazione non si discosta da molto dallo scenario prima descritto. Anche le aziende gestite da Comune e Città Metropolitana sono in preda a tagli alle linee, ai kilometri effettuati ed interi quartieri e comuni del circondario sono esclusi da qualsiasi servizio.

La stessa Metro (linea 1) mostra, quotidianamente, i suoi limiti tecnici e strutturali con buona pace della propaganda a proposito “della Metropolitana più bella del mondo” e i facili complottismi del Sindaco che adombra fantomatici sabotaggi ai danni delle strutture dell'ANM.

Anche da Comune e Città Metropolitana si mena vanto sui “bilanci risanati” ma si dimenticano di aggiungere che questa specie di risanamento è accaduto ridimensionando pesantemente la quantità e la qualità del servizio (per quanto riguarda la CTP siamo di fronte ad una sorta di fantasma che sopravvive rispetto al suo passato aziendale). Inoltre si annunciano aumento del biglietto e degli abbonamenti.

 

HANNO AFFOSSATO IL TRASPORTO PUBBLICO

Sia De Luca e sia De Magistris – certamente con funzioni diverse e con conseguenti responsabilità politiche differenziate – sono responsabili della cancellazione, di fatto, del diritto alla mobilità.

De Luca è impegnato da anni ad imporre la privatizzazione del settore (come è già accaduto in alcune province della Campania), a favorire l'ascesa di ditte e dittarelle che si aggiudicano convenzioni ed appalti e non perde occasione per attaccare chi si oppone a questo scellerato disegno antisociale. Proprio oggi - 11 luglio - il solerte Presidente della Regione accusa, dalle colonne della stampa locale, i sindacati dipingendoli come “protettori dei privilegi” e tacendo sui numerosi investimenti elargiti negli ultimi anni (tra cui numerosi Fondi Europei) i quali non hanno mutato la qualità del trasporto in Campania.

De Magistris (nella sua doppia funzione di Sindaco di Napoli e Sindaco della Città Metropolitana) se – a parole – si dichiara contro la privatizzazione del settore nella concreta prassi amministrativa ha coperto politicamente le responsabilità di ANM e di CTP (e dei vari amministratori delegati che si sono succeduti alla guida di questi Enti) i quali hanno operato attraverso l'abituale governance aziendale incardinata sui tagli orizzontali alle linee e sul contenimento dei costi per gli investimenti .

Anche la proposta, avanzata in campagna elettorale e sostenuta dalla nostra Organizzazione Sindacale, di costruire un unica Azienda di Trasporto a scala metropolitana è stata dimenticata e mai più citata. La possibilità – quindi - di costruire un argine politico e strutturale al rullo compressore delle privatizzazioni e del ridimensionamento del trasporto pubblico è stata abbandonata esponendo anche queste due aziende (ANM e CTP) ai ricatti e ai veti incrociati che provengono da Palazzo Santa Lucia .

Rispetto a questo scenario – che ogni estate determina standard intollerabili del servizio – l'Unione Sindacale di Base denuncia questa condizione auspicando che si faccia Verità e Giustizia per il Trasporto Pubblico Campano.

C'è bisogno di fermare le pulsioni, esplicite ed implicite, che si prospettano verso una tendenza alla privatizzazione dei vari servizi a rete e del loro complesso indotto.

C'è bisogno di trasparenza, competenza e serietà circa i programmi di investimento e i risultati reali raggiunti.

C'è bisogno di una idea del trasporto, fondata sulla mobilità sostenibile, sulla declinazione e l'intreccio con altre forze politiche e sociali per costruire un Piano Trasporti che privilegi le categorie sociali in difficoltà, i collegamenti tra centri e periferie e tra aree interne e quelle della fascia costiera.

La Confederazione USB (Unione Sindacale di Base) si impegna a costruire una nuova unità tra lavoratori del settore ed utenti, tra istituzioni locali e mondo dell'associazionismo indipendente per far avanzare il diritto alla mobilità sostenibile.

Le cronache di questi giorni dimostrano che il tempo per invertire la rotta non è infinito e che se, veramente, vogliamo difendere ed ampliare i nostri diritti occorre mobilitarsi e lottare collettivamente.

 

Confederazione Regionale USB Campania