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            <title>Rss Feed campania.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di campania.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Wed, 13 May 2026 11:19:10 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 11:19:10 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Wed, 06 May 2026 20:15:20 +0200</pubDate>
                        <title>Nola, appalto pulizie nel caos: sanzionati 8 lavoratori. USB chiama in causa Ministero e Corte d’Appello</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/nola-appalto-pulizie-nel-caos-sanzionati-8-lavoratori-usb-chiama-in-causa-ministero-e-corte-dappello-2023.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify">USB denuncia quanto accaduto nell’appalto di pulizie e facchinaggio presso il Tribunale di Nola e le sedi periferiche: otto lavoratori con lunga anzianità sono stati sospesi dal servizio per presunte irregolarità nella rilevazione delle presenze, riferite a un periodo superiore a un anno.</p>
<p class="text-justify">Si tratta di provvedimenti retroattivi inseriti in un contesto organizzativo segnato da gravi criticità. Disposizioni e ordini di servizio vengono impartiti tramite canali informali come WhatsApp, mentre ai lavoratori non sono mai stati comunicati con chiarezza referenti, turnazioni e modalità per la timbratura.</p>
<p class="text-justify">In queste condizioni, risulta di fatto impossibile adempiere correttamente agli obblighi di rilevazione delle presenze; i lavoratori hanno infatti contestato gli addebiti evidenziando l’assenza di strumenti aziendali idonei e il mancato funzionamento del sistema “Z Connect”.</p>
<p class="text-justify">Nonostante gli impegni assunti dalla società Romeo Gestioni S.p.A in Prefettura, per garantire soluzioni alternative, ad oggi nulla è stato attuato. Ciò non ha impedito all’azienda di procedere con le sanzioni.</p>
<p class="text-justify">USB richiama la responsabilità del Ministero della Giustizia, quale committente, e sollecita l’intervento della Corte d’Appello di Napoli, sottolineando che in un appalto pubblico la tutela dei lavoratori non può essere lasciata alla discrezionalità aziendale; <strong>è utile evidenziare che per 16 mesi la società non ha fornito strumenti per timbrare le presenze e oggi punisce i lavoratori per non averlo fatto.&nbsp;</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Questa non è gestione del personale: è uso distorto del potere aziendale.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB annuncia il ricorso all’Ispettorato del Lavoro di Napoli e proclama 24 ore di sciopero per martedì 26 maggio, con presidio davanti al Tribunale di Nola.</strong></p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 06 May 2026 12:40:45 +0200</pubDate>
                        <title>Fondi pubblici alla formazione: stop agli abusi, serve gestione pubblica</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/fondi-pubblici-alla-formazione-stop-agli-abusi-serve-gestione-pubblica-1244.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Un’inchiesta giornalistica del noto giornale online <strong><em>“Fanpage”</em></strong>, dal titolo <strong><em>“Test falsificati, risposte suggerite, esami copiati: gli audio che svelano la truffa dei corsi OSS”</em></strong>, scoperchia il vaso di Pandora su ciò che, come USB, denunciamo da anni: <strong>la mercificazione del settore della formazione</strong>.</p>
<p>All’interno dell’articolo emergono gravi irregolarità nello svolgimento dei corsi di formazione professionale per OSS (operatori socio-sanitari) e di altre classi, in ambito sanitario e non solo: prove truccate, impreparazione degli studenti, episodi di corruzione, carenze nella formazione, rilascio di titoli senza un reale percorso formativo e spreco di denaro pubblico. Qualora quanto riportato risultasse confermato, si tratterebbe di un fenomeno non recente, ma sviluppatosi nel corso degli ultimi decenni, che ha conosciuto un’ulteriore accelerazione negli anni più recenti, anche a partire dall’introduzione del programma GOL, attuato attraverso un costante finanziamento del settore privato della formazione con fondi pubblici regionali ed europei.</p>
<p>Non a caso si è diffusa sul territorio campano una molteplicità di enti di formazione che, salvo poche e apprezzabili eccezioni, sono stati più interessati a intercettare e incassare le risorse stanziate dalle politiche attive che a garantire una formazione realmente efficace e utile all’inserimento lavorativo degli utenti.</p>
<p>È necessario che la neo Giunta Fico, che dovrebbe caratterizzarsi per posizioni a difesa del pubblico e per il superamento delle logiche affaristiche del passato, metta un freno a quello che è diventato un vero e proprio scandalo. Non è possibile, anche alla luce dell’uscita dal Piano di rientro sanitario e del conseguente avvio dei concorsi in tale settore, che vengano utilizzati titoli – ai fini dei punteggi – che potrebbero avvantaggiare candidati privi delle competenze effettivamente richieste.</p>
<p><strong>È necessario fare chiarezza sull’utilizzo di queste risorse pubbliche e sugli enti di formazione accreditati presso la Regione.</strong></p>
<p>Sarebbe inoltre opportuno, anche alla luce della conclusione del programma GOL, conoscere i risultati in merito agli inserimenti occupazionali derivanti da tali corsi di formazione. Se, come riteniamo, tali risultati fossero negativi, bisognerebbe far tesoro di questa ennesima occasione sprecata.</p>
<p>Più in generale, <strong>occorrerebbe mettere in discussione l’intero sistema della formazione esternalizzata ai privati e avviare un percorso di internalizzazione dei servizi legati alla formazione</strong>.</p>
<p>È davvero così difficile pensare che la Regione Campania possa erogare direttamente la formazione, attraverso una gestione diretta o tramite una società in house, estromettendo gli enti privati da quello che è diventato un vero e proprio business?</p>
<p>Laddove prevale il profitto del privato, esso finirà sempre per avere il sopravvento su legalità, merito e competenze. Solo un sistema interamente pubblico, scevro da logiche di guadagno, potrebbe garantire un modello realmente efficace, giusto e imparziale.</p>
<p>Napoli</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 03 May 2026 18:03:09 +0200</pubDate>
                        <title>ANM Napoli toglie le cassette di primo soccorso dai treni. USB: Una scelta irresponsabile immediato esposto ad ASL, ANSFISA e Procura </title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/anm-napoli-toglie-le-cassette-di-primo-soccorso-dai-treni-usb-una-scelta-irresponsabile-immediato-esposto-ad-asl-anfisa-e-procura-1806-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">USB Lavoro Privato denuncia la decisione gravissima adottata da ANM S.p.A. di rimuovere le cassette di primo soccorso dai treni CAF della Linea 1con la motivazione che non sono previste nel piano do emergenza. Poco sembra interessare all’azienda che tale scelta indebolisce concretamente la sicurezza a bordo dei convogli.&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Non viene considerato che, la maggior parte delle volte, nella linea il macchinista si ritrova a lavorare da solo ed è l’unico formato per intervenire in caso di emergenza a fronte di centinaia di passeggeri trasportati; togliere il kit di primo soccorso significa impedire qualsiasi intervento immediato in caso di malore, trauma o incidente, scaricando tutto sui soccorsi esterni e accettando consapevolmente il rischio di ritardi proprio nei momenti decisivi.</strong></p>
<p class="text-justify">Anche nelle stazioni il personale è ridotto all’osso, spesso ad agente unico, con il concreto rischio di ritardi nei primi interventi e nelle comunicazioni; in questo contesto, la rimozione dei presidi di primo soccorso non è una scelta neutra, ma un passo indietro evidente nella capacità di gestione delle emergenze.</p>
<p class="text-justify"><strong>A rendere tutto ciò ancor più grave è il fatto che l’azienda ha proceduto senza consultare i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ignorando le normative vigenti.&nbsp;</strong></p>
<p class="text-justify">USB evidenzia inoltre una contraddizione clamorosa; mentre si dispone la rimozione delle cassette, al macchinista continua ad essere richiesto di verificare la presenza del kit di primo soccorso prima della partenza. Un cortocircuito organizzativo che dimostra l’improvvisazione e la superficialità con cui si stanno assumendo decisioni che incidono direttamente sulla sicurezza.</p>
<p class="text-justify">Per queste ragioni USB ha presentato una segnalazione urgente con valore di esposto ad ASL Napoli e ANSFISA, trasmessa per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Napoli, affinché vengano accertate eventuali responsabilità e verificate le condizioni reali di sicurezza del servizio richiedendo, inoltre, l’immediata sospensione del provvedimento e l’apertura di un confronto vero.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">In assenza di risposte, saranno attivate tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dell’utenza.<br /> La sicurezza non si taglia. Si garantisce.</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania&nbsp;</em></p>
<p class="text-justify"><strong>* In allegato richiesta intervento organi competenti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:34:37 +0200</pubDate>
                        <title>Busitalia Sita Nord: venerdì 15 maggio sciopero 24 ore </title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/busitalia-sita-nord-venerdi-15-maggio-sciopero-24-ore-0941-1-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">A seguire lo sciopero di quattro ore dello scorso 10 aprile che ha coinvolto tutte le unità produttive delle regioni Veneto, Umbria e Campania le lavoratrici e lavoratori della società Busitalia Sita Nord, rilanciano con determinazione una giornata di mobilitazione con uno sciopero di 24 ore per la giornata di venerdì 15 maggio.</p>
<p class="text-justify">Una tappa scontata di fronte all’assordante silenzio della società e delle sigle sindacali, firmatarie del rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale, che si limitano giustificarsi con la vergognosa affermazione del <strong>“</strong><strong>m</strong><strong>eglio che </strong><strong>n</strong><strong>iente”</strong>; il solito “mantra” che negli anni ha portato questo settore ad essere sottopagato legittimando aumenti dei carichi di lavoro, sempre maggiori penalizzazioni per i nuovi assunti, completa inerzia sulla sicurezza del lavoro e del servizio.</p>
<p class="text-justify">Un accordo, quello sottoscritto l’undici febbraio scorso, arrivato dopo sei anni di inutile attesa, rappresentato agli addetti al servizio come un accordo “ricco da leccarsi le dita” ma che in realtà si limita a ad elargire pochi spiccioli di elemosina.</p>
<p class="text-center"><strong>Chiediamo dignità per i lavoratori di Busitalia Sita Nord</strong></p>
<p class="text-center"><strong>basta girare le tasse delle aziende in Welfare aziendale</strong></p>
<p class="text-center"><strong>i salari si aumentano aumentando i salari</strong></p>
<p class="text-justify">Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni:</p><ul> 	<li class="text-justify">aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;</li> 	<li class="text-justify">una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</li> 	<li class="text-justify">il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></li> 	<li class="text-justify">un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccesivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</li> 	<li class="text-justify">il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri.</li> </ul><p class="text-justify">Busitalia da anni è diventata l’azienda che gioca nei servizi a mercato, con la conseguenza di abbandonare i servizi di TPL. Dai servizi a mercato Busitalia va ad incassare proventi vertiginosi, un gioco che produce un enorme flusso economico penalizzando un servizio pubblico essenziale e gli stessi operatori del servizio.</p>
<p class="text-justify"><strong>Ancora truffe che impoveriscono tutti e che producono pochi soldi di aumento per lavoratori con una perdita di salario indiretto vertiginosa.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Venerdì 15 maggio 2026 </strong></p>
<p class="text-center"><strong>sciopero 24 ore Busitalia Sita Nord</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Rivendichiamo un lavoro e una vita dignitosa!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>MANDIAMO A CASA CHI CONTINUA A FIRMARE ACCORDI SULLA NOSTRA PELLE.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Coordinamento Nazionale settore TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:35:52 +0200</pubDate>
                        <title>Ampia partecipazione allo sciopero in AIR Campania: USB strappa l&#039;impegno sulla graduatoria, ma è scontro sui subaffidamenti</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/ampia-partecipazione-allo-sciopero-in-air-campania-usb-strappa-limpegno-sulla-graduatoria-ma-e-scontro-sui-subaffidamenti-1548-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>Si chiude con un bilancio di forte partecipazione la giornata di mobilitazione indetta dal sindacato USB in AIR Campania; lo sciopero ha registrato una grande adesione tra gli operatori d'esercizio, a testimonianza del profondo malessere che attraversa l'azienda.&nbsp;</strong></p>
<p class="text-justify">La mobilitazione di sciopero è stata accompagnata da un folto presidio &nbsp;davanti alla sede della Giunta della Regione Campania per chiedere risposte urgenti su organico, sicurezza e &nbsp;gestione aziendale ribadendo la ferma opposizione all'affidamento di linee e tratte a società private motivato dalla &quot;falsa carenza di conducenti&quot; per i quali ribadiamo la richiesta di scorrimento delle graduatorie esistenti.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Inoltre, L'Unione Sindacale di Base, lavoro Privato, boccia l'utilizzo di guardie giurate a bordo dei mmezzi, ritenuto uno spreco di fondi pubblici ed uno &quot;slogan&quot; privo di efficacia.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">La proposta sindacale è chiara: utilizzare personale interno AIR Campania con decreto di Polizia Amministrativa, l’unico in grado di esercitare poteri reali di identificazione e deterrenza contro le aggressioni e di contrasto all'evasione dei ticket, congiuntamente ad altre misure di prevenzione strutturali.</p>
<p class="text-justify">Grazie alla determinazione dei lavoratori, l’USB ha chiesto ed ottenuto un incontro con l'assessorato ai trasporti della Regione Campania per la quale è intervenuto il Presidente della IV Commissione Trasporti, Luca Cascone.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Durante il tavolo, Cascone ha assunto l'impegno politico della Regione di procedere con lo scorrimento della graduatoria degli operatori d’esercizio, riservandosi di comunicare a breve il numero dei lavoratori interessati; ha garantito la possibilità di proroga della stessa, vista la scadenza imminente fissata a dicembre.</p>
<p class="text-justify">Nonostante l’apertura sulle graduatorie, è stato necessario ribadire con forza la nostra ferma opposizione ad ogni forma di subaffidamento dei servizi, anche se temporaneo; un tema per il quale, la nostra O.S. e i lavoratori tutti, non faranno un solo passo indietro evidenziando la&nbsp;netta contrapposizione con la volontà politica ed aziendale di procedere ad esternalizzazioni prima e/o dopo l’approvazione del bilancio.</p>
<p class="text-center"><strong>Non permetteremo che il trasporto pubblico venga svenduto ai privati!</strong></p>
<p class="text-justify">​L’USB Lavoro Privato, forte della adesione allo sciopero di oggi manterrà alta la guardia vigilando affinché gli impegni assunti sulla graduatoria si trasformino in assunzioni concrete.</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:57:25 +0200</pubDate>
                        <title>AIR Campania, vigilanza armata sui bus; USB: non servono “sceriffi” bensì personale e investimenti</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/air-campania-vigilanza-armata-sui-bus-usb-non-servono-sceriffi-bensi-personale-e-investimenti-1700.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">L’annuncio dell’introduzione della vigilanza armata sui bus di AIR Campania viene presentato come una risposta alla sicurezza del servizio e risposta alle numerose aggressioni, ma rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione mediatica senza effetti reali sulla sicurezza di lavoratori e utenti.</p>
<p class="text-justify">Parliamo di un territorio vastissimo, servito da centinaia di linee e migliaia di corse; è evidente che non potrà essere quella annunciata la soluzione reale che, a fronte dell’inerzia istituzionale dimostrata fino ad oggi, lascia pensare più ad una misura simbolica utile soprattutto a fare notizia mentre i lavoratori continuano a operare in condizioni di rischio.</p>
<p class="text-justify">La Unione Sindacale di Base ribadisce da tempo la necessità di interventi strutturali, a partire dall’installazione delle cabine protettive chiuse su tutti i mezzi, dall’attivazione di panic button collegati direttamente con le forze dell’ordine e di sistemi di videosorveglianza realmente operativi H24, fino all’introduzione delle bodycam per il personale viaggiante e alla definizione di un protocollo operativo chiaro con Prefetture e forze dell’ordine.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Allo stesso tempo resta indispensabile rafforzare il personale di controllo sulle linee più esposte e procedere allo scorrimento immediato della graduatoria degli operatori d’esercizio, per colmare il sotto organico riconosciuto dalla stessa azienda.</p>
<p class="text-justify"><strong>Per denunciare l’assenza di interventi concreti e la continua sottovalutazione del problema sicurezza, la Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero di 4 ore dei lavoratori di AIR Campania per lunedì 27 aprile, accompagnato da un presidio davanti alla sede della Direzione Generale.</strong></p>
<p class="text-justify">La mobilitazione si inserisce anche nel più ampio rifiuto di ogni processo di privatizzazione del servizio e delle linee, nella denuncia della beffa dell’aumento di un euro del ticket a fronte di condizioni di lavoro e servizio sempre più critiche, e nella richiesta di aprire finalmente un confronto serio sulla marcatura della presenza, ad oggi mai affrontata in modo trasparente con le Organizzazioni Sindacali.</p>
<p class="text-center"><strong>La sicurezza non si costruisce con annunci episodici ma con personale, investimenti e strumenti adeguati.<br /> La sicurezza dei lavoratori non è propaganda: è un diritto che non può più essere rinviato.</strong></p>
<p class="text-center"><u><strong>lunedì 27 aprile è sciopero di 4 ore</strong></u></p>
<p><br /> <em>Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato</em><br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:30:40 +0200</pubDate>
                        <title>Atti di guerriglia urbana contro il TPL, in Campania la sicurezza è ancora un optional; USB: subito un protocollo unico!</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/atti-di-guerriglia-urbana-contro-il-tpl-in-campania-la-sicurezza-e-ancora-un-optional-usb-subito-un-protocollo-unico-1543-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Ennesimo, gravissimo episodio di violenza ai danni del trasporto pubblico locale a Napoli. Ieri, 21 aprile, intorno alle ore 18:20, un autobus ANM in servizio sulla linea 116 (Napoli–Cercola) è stato colpito da una pietra lanciata in via Galileo Ferraris.</p>
<p class="text-justify">Il vetro anteriore è stato sfondato e il corpo contundente è penetrato nell’abitacolo, mettendo a rischio il conducente e i passeggeri. Alcuni frammenti hanno ferito un utente. <strong>Solo per puro caso non si è verificata una tragedia.</strong></p>
<p class="text-justify">Il conducente è stato costretto a interrompere il servizio e a richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Non si tratta di un semplice atto vandalico: siamo di fronte a un vero e proprio attentato alla sicurezza pubblica e dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Aggressioni, minacce, insulti e violenze sono ormai quotidiane. Il personale del TPL — conducenti, verificatori, macchinisti, agenti di stazione — è lasciato solo, esposto a rischi continui e inaccettabili. In troppi casi si lavora senza alcuna tutela reale.</p>
<p class="text-justify">La verità è sotto gli occhi di tutti: alle dichiarazioni di circostanza non seguono interventi concreti. Si continua a ignorare un’emergenza che sta diventando strutturale. È inaccettabile che chi garantisce un servizio pubblico essenziale debba mettere a rischio la propria vita ogni giorno.</p>
<p class="text-justify">Ad oggi, i mezzi ANM e gran parte del sistema regionale sono privi di cabine anti-aggressione e di sistemi di allarme collegati in tempo reale con le Forze dell’Ordine per la geolocalizzazione immediata. Nelle stazioni e sui treni, il personale opera con strumenti del tutto inadeguati. Servono subito bodycam, presidi delle Forze dell’Ordine sulle linee e nelle stazioni più esposte, e un piano serio di prevenzione, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.</p>
<p class="text-justify">Non servono più parole: servono atti. La Regione Campania deve assumersi le proprie responsabilità e imporre un Protocollo Unico di Sicurezza vincolante per tutte le aziende del TPL. Basta gestione frammentata, basta scaricabarile: siamo di fronte a un problema sistemico che richiede risposte immediate, coordinate e obbligatorie tra istituzioni, Prefetture, Questure e aziende.</p>
<p class="text-justify">USB Lavoro Privato Trasporti Campania lancia un nuovo, fermo appello: si passi immediatamente dagli annunci ai fatti; <strong>ogni ulteriore ritardo sarà una responsabilità precisa.</strong></p>
<p class="text-justify">Esprimiamo piena solidarietà al conducente aggredito, al passeggero ferito e a tutti i lavoratori che ogni giorno operano in condizioni sempre più pericolose.</p>
<p class="text-justify"><strong>Nel ribadire la disponibilità a un confronto immediato, senza ulteriori rinvii, torniamo ad affermare che&nbsp; le misure di sicurezza non sono più negoziabili perchè&nbsp;Il diritto alla mobilità non può esistere senza il diritto alla sicurezza. E oggi, quel diritto viene sistematicamente negato.</strong></p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:09:34 +0200</pubDate>
                        <title>Trasporto Pubblico Locale -  AIR Campania: 27 aprile 4 ore di sciopero e presidio </title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/trasporto-pubblico-locale-air-campania-27-aprile-4-ore-di-sciopero-e-presidio-1715-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 27 aprile 2026 sciopero di 4 ore che interesserà il personale dipendente di AIR Campania, dalle 8:30 alle 12:30.</p>
<p>Nella stessa giornata è previsto un presidio dei lavoratori, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso la Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania, situata al Centro Direzionale di Napoli – Isola C3.</p>
<p><strong>Attraverso questa mobilitazione si vuole:</strong></p><ul> 	<li>manifestare ferma opposizione al subaffidamento di parte del servizio di Trasporto Pubblico Locale a società private; una scelta che indebolisce il servizio pubblico, peggiora le condizioni di lavoro degli addetti al settore e la qualità del servizio offerto ai cittadini.</li> 	<li>esprimere piena convinzione che la carenza di operatori d’esercizio non può essere affrontata con il ricorso ai privati, bensì risolta attraverso lo scorrimento immediato della graduatoria vigente degli operatori vincitori di concorso pubblico, garantendo trasparenza, legalità e continuità del servizio pubblico</li> 	<li>Denunciare la crescente preoccupazione per la sottoscrizione di accordi capestro che peggiorano progressivamente le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, incidendo negativamente su turni, carichi di lavoro e qualità della vita, senza offrire soluzioni strutturali ai problemi del settore.</li> 	<li>richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di avviare un piano straordinario di assunzioni, indispensabile per colmare la grave carenza di personale e assicurare un trasporto pubblico efficiente, sicuro e accessibile.</li> </ul><p>“Il servizio pubblico non si svende: servono assunzioni subito, non subaffidamenti ai privati e non accordi che peggiorano le condizioni di lavoro”.</p>
<p class="text-center"><strong>La difesa del trasporto pubblico è un impegno di tutela non solo per i lavoratori ma per l’intera collettività.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Lunedì 27 aprile 2026 sciopero di 4 ore </strong></p>
<p class="text-center"><strong>dalle 8:30 alle 12:30.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:41:04 +0200</pubDate>
                        <title>Grave atto di intimidazione allo stabilimento LEONARDO di Nola.</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/grave-atto-di-intimidazione-allo-stabilimento-leonardo-di-nola-1443.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina&nbsp;- durante un abituale volantinaggio all'ingresso della LEONARDO di Nola - un gruppo di attivisti sindacali USB e di lavoratori assieme ad altri militanti di Potere al Popolo, della Fiom e del Movimento 5 Stelle sono stati fermati ed identificati da una pattuglia dei Carabinieri.<br /> Nonostante l'iniziativa di propaganda fosse stata precedentemente comunicata alla Direzione aziendale i militanti sindacali e politici e i lavoratori presenti hanno dovuto subire una pretestuosa identificazione da parte di un atto inopportuno delle forze dell'ordine.<br /> <br /> Riteniamo che questo intervento - non a caso effettuato all'esterno di una azienda che è in prima piano nel settore delle produzioni belliche e degli armamenti - si configura di fatto come un monito verso chiunque mostra attenzione critica verso la LEONARDO.<br /> L'Unione Sindacale di Base denuncia questo specifico episodio ed invita lavoratori e forze politiche e sociali a mobilitarsi a difesa dei diritti sociali e democratici nei posti di lavoro, nei territori e in tutta la società.<br /> <br /> Nessuna intimidazione antisindacale deve passare!<br /> Il diritto di Sciopero e le agibilità democratiche non si toccano!<br /> <br /> Unione Sindacale di Base.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:00:07 +0200</pubDate>
                        <title>Busitalia Sita Nord: Veneto -Umbria -Campania; Venerdì 10 aprile è sciopero di 4 ore</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/busitalia-sita-nord-veneto-umbria-campania-venerdi-10-aprile-e-sciopero-di-4-ore-1706-1-3.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>Anno dopo anno, contratto dopo contratto, abbiamo visto continuamente peggiorare le condizioni di lavoro sia in termini di continui aumenti di produttività che in termini economici.</strong></p>
<p class="text-justify">La politica della Società Busitalia e dei sindacati compiacenti non sembra assolutamente raccogliere le istanze dei lavoratori; non accennano a desistere minimamente al puntare tutto sui profitti aziendali senza tener conto della qualità del lavoro, del salario e del servizio reso alla cittadinanza.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Un ulteriore conferma ne è l’accordo siglato lo scorso 11 febbraio, del CCA Busitalia scaduto 6 anni fa; un accordo che doveva segnare un incremento economico significativo che ha invece segnato l’ennesima perdita economica, fuori da ogni contesto accettabile a fronte dell’attuale inflazione.</p>
<p class="text-justify"><strong>FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, UGLAUTOFERRO, FAISA-CISAL oltre a sottoscrivere questo becero accordo ne hanno rivendicato l’enorme risultato raggiunto; sempre la stessa storia e sempre la stessa situazione, le firme servono solamente a garanzia delle agibilità sindacali di chi firma mentre, per i lavoratori, solo aumento di carichi di lavoro e pochi spiccioli.</strong></p>
<p class="text-justify">Nell’ultima busta paga, quella di marzo, dove si è potuto toccare con mano l’adeguamento tanto sbandierato, i lavoratori pur sforzandosi, non sono riusciti a trovare il <strong>“grande aumento”; </strong>dopo oltre 11 anni <strong>l’adeguamento per i parametri 140 è stato di solo 4 euro</strong> mensili nonostante che l’azienda Busitalia Sita Nord può sbandierare bilanci con attivi milionari. Significative le olimpiadi invernali di Milano Cortina da poco trascorse, per le quali la società ha riportato a casa un bel gruzzolo di profitti mentre per i lavoratori pochi soldi seppur con una bella medaglietta metallica da mettere al collo.</p>
<p class="text-justify"><strong>Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;</strong></p><ul> 	<li class="text-justify">aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi;</li> 	<li class="text-justify">una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</li> 	<li class="text-justify">il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></li> 	<li class="text-justify">un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccessivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</li> 	<li class="text-justify">il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri per tutti;</li> </ul><p class="text-justify"><strong>Per tutti questi motivi diamo vita ad un primo sciopero di 4 ore che anticipa lo sciopero dell’intera giornata per vedere riconosciuta la dignità del nostro lavoro e il riconoscimento delle nostre rivendicazioni.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Venerdì 10 aprile è sciopero di 4 ore</strong></p>
<p class="text-center">per tutto il personale dipendente della società Busitalia Sita Nord s.r.l. – Trenitalia Gruppo FS –</p>
<p class="text-center"><strong>nelle unità produttive delle regioni </strong><strong>Veneto – Umbria- Campania</strong></p>
<p class="text-center"><strong>dalle ore 20:01 alle ore 24:00 del giorno 10 aprile 2026</strong></p>
<p class="text-center">NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI</p>
<p class="text-center"><strong>Partecipa allo sciopero.</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, settore TPL&nbsp;</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:58:27 +0200</pubDate>
                        <title>USB incontra l&#039;amministrazione del Comune di San Marcellino</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/usb-incontra-lamministrazione-del-comune-di-san-marcellino-2001.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri si è svolto l'atteso incontro sindacale con l’Amministrazione del Comune di San Marcellino sui punti sollevati da USB a seguito delle interlocuzioni con i dipendenti della Polizia Locale e della proclamazione dello stato di agitazione.</p>
<p>Preliminarmente, registriamo con stupore e disappunto la posizione di alcune O.S. presenti nell’Ente, in particolare la UIL, che invece di rafforzare l'azione di tutela dei diritti dei lavoratori, propria di ogni organizzazione sindacale, si è dichiarata ignara delle criticità da noi segnalate, arrivando a mettere in discussione l’utilità dell’iniziativa di USB, salvo poi affrettarsi a richiedere analogo confronto con l'amministrazione.</p>
<p>Un atteggiamento che solleva più di un dubbio sul loro operato.</p>
<p>Nel merito dell’incontro.</p><ul> 	<li><strong>Pagamenti</strong>: abbiamo chiesto chiarimenti sull’irrituale pagamento semestrale di alcune voci retributive. L’Amministrazione si è impegnata a verificare una riduzione dei tempi, almeno a cadenza trimestrale.</li> 	<li><strong>Straordinario</strong>: disponibilità a valutare, nei limiti di bilancio, un monte ore per il lavoro straordinario.</li> 	<li><strong>Indennità di funzione</strong>: richiesta l’introduzione per il personale della Polizia Locale non titolare di E.Q.; l’Amministrazione si è riservata di valutarne prossimamente la fattibilità.</li> 	<li><strong>Progetti obiettivo</strong>: confermato il pagamento delle premialità nel 2026, a conclusione del ciclo della performance</li> </ul><p>Alla luce degli impegni assunti e dopo il confronto con i lavoratori, USB ha deciso di raffreddare lo stato di agitazione, concordando con l’Amministrazione l’avvio di un canale stabile di interlocuzione, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e i servizi resi alla cittadinanza.</p>
<p>USB continuerà a portare avanti con determinazione le rivendicazioni dei lavoratori, privilegiando il merito delle questioni rispetto all'operato e alle polemiche sterili e strumentali di chi mostra di avere interessi diversi dalla tutela e rappresentanza dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
<p><strong>Usb P.I. Enti Locali Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:38:31 +0100</pubDate>
                        <title>Appalti pulizie a Nola, USB denuncia: “Irregolarità gravi nei locali di Procura e Tribunale. Dubbi sui controlli di committenza e ispettori”</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/appalti-pulizie-a-nola-usb-denuncia-irregolarita-gravi-nei-locali-di-procura-e-tribunale-dubbi-sui-controlli-di-committenza-e-ispettori-1140.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La USB Lavoro Privato Campania accende i riflettori sulle condizioni di lavoro negli appalti di pulizia operanti all’interno delle sedi che ospitano la Procura della Repubblica e il Tribunale di Nola, denunciando una situazione definita “di particolare gravità”.</p>
<p>Il sindacato ha formalmente diffidato la Romeo Gestioni S.p.A., segnalando una serie di criticità: mancato pagamento di retribuzioni, utilizzo di dispositivi personali per la rilevazione delle presenze, assenza di strumenti aziendali e presunte pressioni nei confronti dei lavoratori.</p>
<p>Secondo USB, tali condizioni si verificherebbero all’interno di luoghi simbolo della legalità, come gli uffici giudiziari di Nola, sollevando interrogativi non solo sulla gestione dell’appalto ma anche sull’efficacia dei controlli.</p>
<p>Il nodo dei controlli e delle responsabilità.</p>
<p>L’attenzione del sindacato si concentra in particolare sul ruolo della Corte di Appello di Napoli, in qualità di soggetto committente, a cui viene contestata una mancata vigilanza sulle condizioni operative dell’appalto.</p>
<p>USB segnala inoltre l’assenza di riscontri alla richiesta di accesso agli atti relativa al capitolato del servizio, elemento che – secondo il sindacato – limita la trasparenza su una gestione che coinvolge risorse pubbliche.</p>
<p>Tra gli aspetti più delicati evidenziati nella denuncia vi è anche la questione degli spazi destinati ai lavoratori.</p>
<p>In particolare, viene contestata la presunta idoneità, riconosciuta dagli organi ispettivi, di una configurazione in cui spogliatoi e docce risultano separati e collocati in ambienti distinti, collegati da corridoi pubblici e sottoposti a videosorveglianza.</p>
<p>Una situazione che, secondo USB, solleva criticità sul piano della tutela della dignità e della privacy dei lavoratori.</p>
<p>Su questo punto il sindacato richiama il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, chiedendo chiarimenti sulle valutazioni effettuate.</p>
<p>L' USB ha chiesto un intervento urgente alle istituzioni competenti per verificare la regolarità degli appalti; il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza; l’adeguatezza delle condizioni di lavoro all’interno delle sedi giudiziarie.</p>
<p>Il sindacato sottolinea come la vicenda assuma un rilievo particolare proprio perché riguarda ambienti pubblici destinati all’amministrazione della giustizia.</p>
<p>In assenza di risposte, USB annuncia ulteriori iniziative di carattere sindacale e pubblico.</p>
<p>“È necessario fare piena luce su quanto accade all’interno di strutture pubbliche così rilevanti”, si legge nella nota.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:26:04 +0100</pubDate>
                        <title>Vertenza ATC (Azienda Trasporti Campana): esito negativo dell’incontro tra azienda e sindacato. USB proclama lo stato di agitazione e chiede l’intervento della Prefettura e della Città Metropolitana</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso con esito negativo l’incontro svoltosi in data odierna presso la sede di ATC Srl, al Centro Direzionale di Napoli, tra la Direzione aziendale e la rappresentanza sindacale USB Lavoro Privato, affiancata dall’esecutivo provinciale e dalle RSA.</p>
<p>Al centro del confronto, la grave situazione determinata dal blocco dei conti correnti aziendali, che ha impedito il regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori. Nel corso della riunione, l’Ing. Francesco Palma ha comunicato l’accoglimento del ricorso per lo sblocco dei pagamenti, prospettando il saldo delle mensilità di febbraio entro la fine del mese e di marzo — comprensiva del premio di produzione — entro la prima decade di aprile.</p>
<p>Tuttavia, l’Organizzazione Sindacale ha ritenuto tali rassicurazioni insufficienti a garantire la necessaria serenità alle famiglie dei dipendenti.</p>
<p>Le ragioni della chiusura negativa</p>
<p>USB ha espresso forte preoccupazione per l’incertezza sui tempi di erogazione delle retribuzioni e dei buoni pasto. «Pur prendendo atto dello sforzo dell’azienda nell’anticipare quote salariali ai lavoratori che ne hanno fatto richiesta», si legge nel verbale, «riteniamo che il pagamento integrale sia un atto dovuto, soprattutto in un contesto di forte carovita e in prossimità delle festività pasquali. La mancata erogazione rappresenta un’inadempienza non solo sotto il profilo legale, ma anche etico, nei confronti di chi garantisce quotidianamente il servizio di trasporto».</p>
<p>A fronte del mancato accordo, USB annuncia l’immediata attivazione della procedura di conciliazione presso la Prefettura di Napoli, al fine di ricercare una soluzione alla vertenza sotto l’egida governativa.</p>
<p>Sarà inoltre richiesto un intervento urgente all’Area Mobilità della Città Metropolitana di Napoli, quale ente titolare del servizio, affinché vigili sulla continuità aziendale e sulla tutela dei diritti dei lavoratori dell’Azienda Trasporti Campana.</p>
<p>Il sindacato resta mobilitato a difesa del salario e della dignità dei lavoratori, pronto a mettere in campo ogni iniziativa necessaria qualora le tempistiche annunciate dall’azienda non venissero rigorosamente rispettate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;USB Lavoro Privato – Esecutivo Provinciale e Regionale Campania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:20:13 +0100</pubDate>
                        <title>Fermare la desertificazione industriale in Campania. Fermare lo smantellamento sistematico di aziende, posti di lavoro e di diritti sociali: Giovedì 26 sala comunale di Orta di Atella, ore 17:00 </title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB indice un Incontro regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Campania per contribuire alla costruzione di una diffusa ed articolata mobilitazione che sostanzi una Vertenza Campania capace di evitare frammentazione e divisione tra i vari &quot;punti di crisi&quot; industriale e produttivi.</p>
<p>A fronte della virulenza dell'attacco padronale e governativo, a fronte delle palesi complicità di Cgil, Cisl e Uil è tempo di costruire l'organizzazione operaia indipendente nei posti di lavoro.</p>
<p>Appuntamento Giovedì 26 sala comunale di Orta di Atella (CE), ore 17:00.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:25:25 +0100</pubDate>
                        <title>Democrazia sindacale e coerenza nella Giunta Regione Campania</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni stanno circolando comunicati sindacali contrastanti di CGIL, CISL e UIL sull’impatto del potenziamento dei Centri per l’Impiego sulle risorse del fondo per i dipendenti della Giunta Regione Campania. Si tratta di interpretazioni non ancora verificate che rischiano però di creare allarmismo e divisione tra i lavoratori.</p>
<p>Sulla vicenda USB da subito vuole essere netta: non permetteremo che l’amministrazione alimenti una “guerra tra poveri” né che venga messo in discussione un intervento necessario per lavoratori e cittadini come il completamento del potenziamento dei Centri per l’Impiego.</p>
<p>Quanto sta accadendo evidenzia invece un problema più ampio di democrazia e rappresentanza sindacale. Come noto l’attuale sistema esclude dai tavoli di contrattazione le organizzazioni non firmatarie del CCNL, limitando la libertà sindacale e svuotando il ruolo e la funzione delle stesse organizzazioni sindacali. Un meccanismo che oggi colpisce per mano della Cisl e Uil anche chi come la Cgil in passato lo ha voluto e sostenuto.</p>
<p>È dunque necessario rivedere l'intero sistema della rappresentanza e parimenti restituire pieno protagonismo alle RSU, elette direttamente dai lavoratori, garantendo loro il diritto di partecipare a tutti i livelli della contrattazione integrativa.</p>
<p>In Regione Campania, negli anni si è consolidato un sistema che marginalizza la RSU, convocata spesso a decisioni già prese e senza un reale confronto interno alla stessa RSU. Sul punto, nonostante le nostre passate richieste, anche l'attuale RSU sembra poco incline al coinvolgimento di tutti i suoi componenti nella risoluzione delle criticità segnalate dai lavoratori.</p>
<p>Con il nuovo CCNL e l’esclusione della CGIL dai tavoli, si apre una fase nuova. Per questo abbiamo reiterato la richiesta alla prima eletta RSU di esercitare pienamente il proprio ruolo: dare periodica informativa degli incontri con l'amministrazione, riunirsi e garantire che i rappresentanti RSU ai tavoli siano scelti dalla nuova compagine RSU, come previsto dal regolamento in essere.</p>
<p>Sarebbe paradossale che proprio chi oggi subisce un’esclusione dovuta a norme antidemocratiche continui ad avallare pratiche che indeboliscono la democrazia nei luoghi di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB P.I. Giunta Regione Campania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:37:28 +0100</pubDate>
                        <title>Tribunale di Nola: lavoratori delle pulizie costretti a cambiarsi nei bagni. USB annuncia presidio il 24 marzo</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Situazione grave e inaccettabile quella denunciata da USB Lavoro Privato riguardo alle condizioni di lavoro del personale impiegato nell’appalto di pulizie e facchinaggio presso il Tribunale di Nola, attualmente gestito dalla società Romeo Gestioni S.p.A. nell’ambito dell’Accordo Quadro CONSIP “Grandi Immobili 1 – Lotto 13”.</p>
<p>Durante l’incontro sindacale del 16 febbraio scorso, la procedura di raffreddamento e conciliazione si è conclusa con esito negativo a causa della totale indisponibilità dell’azienda ad affrontare e risolvere le problematiche segnalate dai lavoratori.</p>
<p>Tra le criticità più gravi emerge la questione degli spazi destinati agli spogliatoi e alle docce. Nonostante un verbale di prescrizione dell’Ispettorato del Lavoro che ha rilevato violazioni in materia, l’azienda ha indicato ai lavoratori di cambiarsi, lavarsi e rivestirsi all’interno delle toilette, in assenza di locali idonei. Una disposizione che USB giudica lesiva della dignità, della privacy e delle norme igienico-sanitarie previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.</p>
<p>La situazione appare ancora più paradossale considerando che anche le altre sedi coinvolte nello stesso appalto risultano prive di spogliatoi e docce, creando un’evidente criticità organizzativa mai affrontata dall’azienda. Inoltre, l’organizzazione del lavoro prevede la fine del turno per tutti i lavoratori nello stesso momento, generando inevitabili code e tempi incompatibili con le operazioni di igiene personale e cambio indumenti.</p>
<p>USB denuncia anche il mancato pagamento delle 8 ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza (rischio basso), svolte dai lavoratori oltre il normale orario di lavoro, e segnala disparità nella distribuzione delle ore di straordinario, con il ricorso a personale proveniente da altri appalti mentre ai lavoratori del cantiere non vengono garantite le stesse opportunità.</p>
<p>A questo si aggiunge un clima aziendale sempre più pesante, caratterizzato – secondo le segnalazioni raccolte dal sindacato – da pressioni, velate minacce e atteggiamenti ritorsivi che stanno generando forte stress tra i lavoratori.</p>
<p>“È paradossale e inaccettabile – dichiara USB – che proprio all’interno di un luogo simbolo della legalità e della tutela dei diritti come un tribunale si registrino condizioni di lavoro che negano dignità e rispetto delle norme”.</p>
<p>Per denunciare pubblicamente questa situazione e chiedere l’intervento delle istituzioni, USB Lavoro Privato ha annunciato un presidio di protesta davanti al Tribunale di Nola il 24 marzo 2026 alle ore 10:30.</p>
<p>Contestualmente il sindacato ha richiesto un incontro urgente con il Responsabile del Procedimento dell’appalto affinché l’amministrazione committente verifichi le condizioni di lavoro e garantisca il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza.</p>
<p>USB Lavoro Privato continuerà a sostenere i lavoratori del cantiere con ogni strumento sindacale e legale necessario per il ripristino di condizioni di lavoro dignitose e conformi alla legge.</p>
<p><strong>USB Campania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:35:06 +0100</pubDate>
                        <title>APPALTO PULIZIE AL COMUNE DI NOLA: USB DENUNCIA IRREGOLARITÀ E CHIEDE INTERVENTO DI ANAC E ISPETTORATO</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/appalto-pulizie-al-comune-di-nola-usb-denuncia-irregolarita-e-chiede-intervento-di-anac-e-ispettorato-1441.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>NOLA – USB Lavoro Privato Campania ha presentato una denuncia formale agli enti di controllo sulla gestione dell’appalto per il servizio di pulizia degli immobili comunali del Comune di Nola.<br /> Secondo quanto segnalato dal sindacato, nell’esecuzione del servizio si registrerebbe uno scostamento di oltre 1.900 ore di lavoro rispetto al monte ore minimo previsto dalla gara pubblica (15.406 ore), con possibili ricadute sia sui diritti dei lavoratori sia sulla qualità del servizio.<br /> L’appalto riguarda 8 lavoratori part-time impiegati nelle attività di pulizia e sanificazione delle sedi comunali. Tra le criticità evidenziate da USB figurano modifiche unilaterali degli orari di lavoro, aumento dei carichi di lavoro, ampliamento delle attività senza incremento delle ore e carenze nelle condizioni di sicurezza, tra cui l’assenza di spogliatoi per il personale.<br /> USB ha quindi diffidato il Comune di Nola, in qualità di stazione appaltante, chiedendo il ripristino del monte ore previsto dal capitolato, la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza e la convocazione urgente di un tavolo sindacale.<br /> La segnalazione è stata inviata anche ad ANAC, Corte dei Conti, Ispettorato del Lavoro e ASL Napoli 3 Sud affinché vengano effettuate le verifiche di competenza.<br /> “In un appalto pubblico finanziato con risorse della collettività – afferma Adolfo Vallini dell'Esecutivo Provinciale USB Campania – devono essere garantiti il rispetto delle condizioni di gara, dei diritti dei lavoratori e della qualità del servizio”.<br /> USB annuncia che, in assenza di riscontri concreti, valuterà ulteriori iniziative di tutela nelle sedi ispettive e giudiziarie.<br /> USB Lavoro Privato Campania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 14:04:14 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI: lettera al Presidente della Regione Campania Roberto Fico</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Al Presidente della Regione Campania, Dott. Roberto Fico,</p>
<p>La nostra organizzazione sindacale ha ascoltato con molto interesse le Sue parole, espresse in campagna elettorale, circa l’intenzione di avviare in Campania un progetto di reddito minimo regionale in caso di vittoria alle elezioni. Le scriviamo quindi per aprire un confronto reale e costruttivo sulle politiche occupazionali della Regione Campania e per attirare la Sua attenzione sulle attuali criticità dei servizi pubblici per l’impiego. Senza un reale rafforzamento dei Centri per l’Impiego, in termini di risorse umane e di strutture, e senza un cambiamento radicale nella definizione delle politiche occupazionali a livello regionale, la Campania rischia infatti di restare ancora a lungo tra le regioni dell’Unione Europea con il più alto tasso di disoccupazione.</p>
<p>Riteniamo, alla luce dei dati forniti da Eurostat, riferiti all’anno 2024 e diffusi a fine 2025, che collocano la Campania tra le regioni europee con il più alto tasso di rischio di povertà o esclusione sociale, che il tema dell’occupazione e degli strumenti di sostegno al reddito sia centrale.</p>
<p>Inoltre, secondo il “Report Equality Index” pubblicato ogni anno dall’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE), l’Italia, per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile, è sempre all’ultimo posto e la Campania è purtroppo una delle regioni dove il fenomeno della disoccupazione, della precarietà e delle discriminazioni femminili nel mondo del lavoro è ancora troppo diffuso. Consideriamo che anche su questo tema la nuova Giunta debba dare un segnale forte con decisioni politiche che possano finalmente invertire la rotta e favorire la parità di genere.</p>
<p>A ciò si aggiunge il dato diffuso a fine dicembre 2025 dall’INPS, secondo cui la spesa complessiva per l’Assegno di inclusione nel solo territorio napoletano ha superato quella delle regioni del Nord, non solo a causa dell’alto numero di percettori ma, soprattutto, per le difficoltà socioeconomiche dei nuclei beneficiari.<br /> Già all’inizio del 2025, come Unione Sindacale di Base, denunciavamo le criticità e le incongruenze delle nuove misure ADI e SFL introdotte dal Governo Meloni, che hanno posto fine all’esperienza del Reddito di Cittadinanza, causando un ulteriore impoverimento di ampie fasce della popolazione campana.</p>
<p>In particolare, evidenziavamo i rischi connessi alla misura denominata Supporto per la Formazione e il Lavoro, fruibile per un massimo di dodici mensilità, destinata ai soggetti ritenuti “occupabili”, nella fascia di età compresa tra i 18 e i 59 anni, non disabili e senza over 60 o figli minorenni a carico.</p>
<p>Ad oggi, molti di coloro che hanno perso il Reddito di Cittadinanza e concluso il periodo di fruizione del Supporto per la Formazione e il Lavoro, soprattutto in Campania, si trovano privi sia di strumenti di sostegno al reddito sia di un’occupazione stabile e garantita.</p>
<p><br /> Spia di questo malessere diffuso sono i lavoratori dei Centri per l’Impiego – di diretta competenza regionale – e gli assistenti sociali dei Comuni che, quotidianamente, sono a contatto con i percettori di ADI e SFL e con la stragrande maggioranza dei disoccupati che si rivolgono agli uffici regionali e comunali.</p>
<p>I lavoratori dei Centri per l’Impiego, pur operando in condizioni di sottorganico e con stipendi bassi — l’ultimo rinnovo del CCNL Enti Locali ha previsto un aumento di appena il 6%, a fronte di un’inflazione quasi triplicata negli ultimi anni — non hanno mai fatto mancare la propria professionalità, nonostante la scarsa valorizzazione del loro lavoro anche da parte della dirigenza regionale e nonostante siano spesso destinatari di episodi di rabbia e disagio espressi dall’utenza.</p>
<p>Per citare solo alcuni dati significativi, basti pensare che nel territorio del Comune di Napoli attualmente ci sono solo tre Centri per l’Impiego e che, secondo l’osservatorio dell’INPS su ADI e SFL, a dicembre 2025 ci sono stati 279.000 beneficiari di Assegno di inclusione e, nel 2025, in Campania più di 48.000 beneficiari della misura Supporto Formazione e Lavoro.</p>
<p>A ciò si aggiunge una situazione infrastrutturale fortemente critica che interessa la maggioranza delle sedi dei Centri per l’Impiego. Il piano di interventi previsto nell’ambito del Piano di rafforzamento dei CPI per l’adeguamento delle sedi è partito in ritardo e rischia, alla luce delle scadenze ravvicinate, di non essere completato nei tempi previsti, con un importante spreco di risorse pubbliche utilizzate solo in parte.</p>
<p>Il Piano di Potenziamento dei CPI, integrato dalla Missione 5 dedicata del PNRR, prevederebbe, ad esempio, tra sportelli primari (CPI) e secondari (sportelli di prossimità), almeno 10 centri aperti al pubblico operativi solo nella città di Napoli</p>
<p>Invece molte strutture risultano chiuse da anni, con conseguenti disservizi per l’utenza e disagi per i lavoratori; in altre sedi i lavori non sono ancora iniziati, mentre in alcune procedono con estrema lentezza. Si contano, ad oggi, pochissime inaugurazioni di nuove sedi o di sedi ristrutturate a fronte di circa 50 sedi presenti sull’intero territorio regionale.</p>
<p>Non possiamo inoltre non segnalarLe un preoccupante trend che vede il continuo finanziamento del settore privato della formazione e delle politiche attive a discapito del settore pubblico.</p>
<p>Dall’introduzione del programma GOL sono infatti proliferati sul territorio campano numerosi enti di formazione che, salvo poche e apprezzabili eccezioni, sono sembrati più interessati a intercettare e incassare le risorse stanziate dalle politiche attive nazionali ed europee che a garantire una formazione realmente efficace e utile all’inserimento lavorativo degli utenti. Sarebbe opportuno attuare una selezione di merito più rigorosa sui profili di destinazione di tale formazione, con meccanismi premianti in caso di esiti occupazionali al termine dei percorsi.</p>
<p>Vengono purtroppo ignorate altre leve incentivanti occupazionali, come la “dote individuale condivisa”, un meccanismo che premierebbe il sistema pubblico e le imprese più responsabili, oppure il rafforzamento dello strumento dei Tirocini di Orientamento e Formazione attraverso la revisione del Regolamento Regionale n. 4/2018, favorendone da un lato una maggiore tutela e dall’altro una maggiore capacità diretta di promozione e incentivazione.</p>
<p>Stiamo inoltre rilevando da mesi una crescente lentezza e burocratizzazione dei processi amministrativi regionali, forse connessa alla recente riorganizzazione degli uffici della Giunta regionale, che ha interessato anche i CPI. Tale situazione sta creando notevoli difficoltà nell’erogazione dei servizi pubblici.</p>
<p>Le citiamo, come caso esemplare, la questione dei tirocini extracurriculari che, sottoposti a nuovi passaggi formali e a un conseguente aggravamento del procedimento amministrativo, stanno causando notevoli ritardi e stanno spingendo di fatto le aziende e gli enti del terzo settore a rivolgersi, a pagamento, agli attori privati del mercato del lavoro.</p>
<p>Questa scelta di verticalizzazione, centralizzazione e burocratizzazione dei processi, oltre a compromettere buone pratiche di decentramento amministrativo e di prossimità dei servizi all’utenza, rischia di favorire il settore privato a scapito del pubblico, con una deriva non perfettamente trasparente e che rischia di svilire sempre di più l’efficienza e l’efficacia del Servizio Pubblico.</p>
<p>Come USB abbiamo già denunciato queste criticità, mettendo in guardia dal rischio che si possa determinare un ulteriore indebolimento del servizio pubblico a vantaggio degli operatori privati dei servizi per il lavoro (nota PROT. 416/25 P.I., oggetto: “Segnalazione disfunzioni nei flussi autorizzativi e nelle procedure di semplificazione”).</p>
<p>Infine, non possiamo non evidenziarLe i problemi quotidiani, ormai divenuti insostenibili, legati al malfunzionamento delle piattaforme informatiche, che ostacolano la regolare erogazione dei servizi e aggravano una situazione già fortemente critica. A tal proposito servirebbe una vera strategia di “rafforzamento delle reti” e quindi di investimenti idonei a tale scopo.</p>
<p>In conclusione, riteniamo che qualsiasi proposta volta al rilancio e alla tutela dell’occupazione in Campania, nonché all’introduzione di nuove forme di sostegno al reddito — anche di carattere regionale — debba necessariamente partire dalla risoluzione di una serie di problematiche non più procrastinabili, nell’interesse della cittadinanza campana, dei lavoratori coinvolti e del buon funzionamento dei servizi pubblici regionali.</p>
<p>Certi della Sua sensibilità rispetto alle tematiche sinteticamente esposte, Le chiediamo un incontro e Le segnaliamo alcuni punti da affrontare con urgenza e in maniera strutturale:<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;L’introduzione di un reddito minimo regionale deve essere preceduta da un’attenta analisi dello stato dei servizi per l’impiego in Regione Campania;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;Il completamento delle assunzioni previste dal Piano di potenziamento dei CPI con l’organizzazione rapida di un nuovo concorso;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;L’istituzione di una cabina di regia che coordini in modo trasparente la realizzazione dell’intero piano di adeguamento delle sedi dei CPI;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;L’aggiornamento e la rifunzionalizzazione delle piattaforme informatiche regionali in dotazione agli operatori dei CPI, a seguito della creazione di un gruppo di lavoro regionale a cui siano associati gli operatori dei CPI per evidenziare criticità e miglioramenti concreti;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;Il ripristino di corrette e democratiche relazioni sindacali con tutte le Organizzazioni Sindacali presenti nella Giunta regionale e, in generale, procedure più trasparenti e uniformi nella gestione del personale, a partire dalla contrattazione decentrata;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;L’apertura di un canale diretto di comunicazione e confronto tra la Direzione Regionale Lavoro e Formazione, i responsabili dei CPI e i lavoratori stessi, con la creazione, ad esempio, di gruppi di lavoro tematici che possano contribuire al miglioramento del servizio pubblico offerto;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;Una maggiore promozione e il rafforzamento del ruolo degli Sportelli Donna nei CPI di tutta la regione ai sensi della Legge regionale n. 17 del 26 ottobre 2021, instaurando una collaborazione strutturata con l’Ufficio della Consigliera di Parità al fine di promuovere la parità di genere e di contrastare le discriminazioni nel mercato del lavoro;<br /> •&nbsp;&nbsp; &nbsp;Una reale valorizzazione del Servizio Pubblico e del suo ruolo, anche attraverso la conclusione di protocolli d’intesa operativi con altri enti pubblici, come ad esempio quello con il Ministero della Giustizia (bloccato alla firma senza alcuna spiegazione da due anni) per favorire il reinserimento socio-lavorativo di detenuti e persone sottoposte a misure di restrizione della libertà, o con l’Ispettorato del lavoro, prendendo esempio da altre regioni, per fare realmente dei CPI degli attori imprescindibili nella lotta al lavoro nero.</p>
<p><br /> La condizione sociale e occupazionale della Campania richiede scelte coraggiose e una chiara volontà di rafforzare il servizio pubblico. Da parte nostra vi è piena disponibilità al confronto, ma anche la determinazione a difendere i diritti dei lavoratori e delle fasce più fragili della popolazione.</p>
<p>Restiamo in attesa di un incontro e di segnali concreti.<br /> Cordiali saluti.</p>
<p>USB P.I. Regione Camania<br /> Napoli 09/03/2026<br /> &nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:06:59 +0100</pubDate>
                        <title>Busitalia: rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale; l’azienda può ritenersi soddisfatta, i lavoratori tornano ad incrociare le braccia</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/busitalia-rinnovo-del-contratto-collettivo-aziendale-lazienda-puo-ritenersi-soddisfatta-i-lavoratori-tornano-ad-incrociare-le-braccia-1816-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Si apre la mobilitazione in tutte le sedi della società Busitalia, Campania, Umbria e Veneto per contestare un accordo contrattuale che non restituisce dignità ai lavoratori né potere d’acquisto ai salari.</p>
<p class="text-justify">Retribuzioni da fame che non rispecchiano minimamente il valore del lavoro svolto, le responsabilità che comporta, tantomeno l’inflazione economica che pesa sulla vita delle famiglie.&nbsp;</p>
<p class="text-justify">Ancora una volta un accordo che continuerà a spingere verso la fuga da questo lavoro e soprattutto da questa azienda sapendo, inoltre, che a breve si andrà a trattare la parte normativa; come sempre succede negli accordi di secondo livello, gli stessi firmatari andranno a cedere produttività in cambio di pochi euro.</p>
<p class="text-justify">Le lavoratrici e i lavoratori si rifiutano di prestarsi a questo ennesimo scippo, esigono che venga riaperta una trattativa reale che rispecchi le loro giuste rivendicazioni;</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>aumenti reali e applicati a tutte le lavoratrici e lavoratori senza ulteriori penalizzazioni dei parametri più bassi; </strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>una seria e credibile organizzazione del lavoro che non si basi sui continui carichi di lavoro;</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>il superamento dei turni a nastro disumani <em>(da buio a buio);</em></strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>un reale piano di assunzioni che vada ad equilibrare l’eccesivo ricorso ai turni a straordinario oggi trasformati in turni strutturali;</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>il giusto riconoscimento dell’indennità di guida per i mezzi di 18 metri;</strong></li> </ul><p class="text-justify">È questo il contesto nel quale gli addetti al settore della società Busitalia rigettano l’elemosina elargita attraverso meccanismi che vedono pochi spiccioli muoversi tra buoni pasto, indennità ed articoli contrattuali vari fino ad arrivare al welfare aziendale.</p>
<p class="text-justify"><strong>NULLA DI QUELLO CHE È STATO SOTTOSCRITTO IN QUESTO RINNOVO CONTRATTUALE AZIENDALE RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI.</strong></p>
<p class="text-justify">È inaccettabile che queste aziende private che ricevono milioni di euro di denaro pubblico continuino a saccheggiare i cittadini con tariffe alte, tagli al servizio, aggredendo, tra l'altro, la qualità della vita di ogni singola lavoratrice e lavoratore, oltretutto senza alcun intervento utile per la sicurezza del personale front line.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB Lavoro Privato e ADL Cobas raccolgono e rilanciano le legittime rivendicazioni dei lavoratori della società Busitalia; </strong>provvederanno ad aprire formalmente le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalle normative e leggi che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali; un passaggio obbligato che darà la possibilità all’azienda e alle sigle sindacali che con essa hanno condiviso questo accordo contrattuale di fare un attento esame di quanto sottoscritto.</p>
<p class="text-center"><strong>LE LAVORATRICI, I LAVORATORI NON FARANNO UN PASSO INDIETRO;</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB Lavoro Privato – ADL Cobas sono al loro fianco</strong></p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>&nbsp;USB Lavoro Privato -Coordinamento Nazionale settore TPL</em></p>
<p class="text-justify"><strong><em>* documento pdf in allegato</em></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 16 Dec 2025 17:07:33 +0100</pubDate>
                        <title>CCDI del Comune di Napoli: un malato non si salva con i cerotti</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/ccdi-del-comune-di-napoli-un-malato-non-si-salva-con-i-cerotti-1708.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nelle scorse settimane è stato sottoscritto il <strong>Contratto Collettivo Decentrato Integrativo</strong> di parte economica del Comune di Napoli. Pur riconoscendo che l’accordo introduce alcuni incrementi attraverso un modesto aumento delle indennità legate a mansioni svolte in condizioni di disagio, come Unione Sindacale di Base riteniamo che il risultato complessivo sia largamente insufficiente e non risponda ai reali bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Per queste ragioni, <strong>non abbiamo ritenuto che vi fossero le condizioni per sottoscrivere il contratto</strong>.</p>
<p>Le indennità non rappresentano un privilegio né un regalo: sono il minimo riconoscimento per condizioni di lavoro spesso difficili, gravose e stressanti. Gli importi previsti, tuttavia, non sono adeguati al livello di disagio effettivamente vissuto dal personale e non compensano né i carichi di lavoro né le responsabilità crescenti che vengono scaricate sui dipendenti comunali.</p>
<p><strong>Una parte consistente del personale resta inoltre esclusa dalla platea dei beneficiari: colleghi e colleghe che costituiscono l’ossatura dell’ente, che continuano a far fronte a un aumento costante dei carichi di lavoro, alla carenza cronica di organico e a una crescente complessità delle procedure, senza vedere un adeguato riconoscimento economico del proprio impegno.</strong></p>
<p>Questa situazione si inserisce in una condizione strutturalmente critica del Comune di Napoli, che da anni opera con risorse limitate, organici ridotti e una pressione sempre maggiore sui servizi. <strong>Pur riconoscendo i vincoli stringenti di bilancio, frutto delle passate gestioni e scelte politiche, rileviamo tutt’oggi la mancanza di un’assunzione di responsabilità politica da parte dell’ente, che vada nella direzione di una diversa e più equa redistribuzione delle risorse, tale da incidere concretamente sulle condizioni salariali e di lavoro dei dipendenti dell’ente.</strong></p>
<p>A ciò si aggiunge il quadro generale del Comparto degli Enti Locali, segnato dagli stipendi più bassi della pubblica amministrazione e da scarse prospettive. Una situazione che sta determinando una vera e propria fuga di lavoratori e lavoratrici, in particolare tra i neoassunti, aggravando ulteriormente il carico di lavoro su chi resta, in un circolo vizioso che peggiora le condizioni di tutti.</p>
<p>In questo contesto, anche la pre-intesa sul Contratto Collettivo Nazionale 2022–2024 delle Funzioni Locali, firmata da CISL, CSA e UIL, non apporterà alcun reale miglioramento economico. Gli aumenti previsti sono del tutto inadeguati rispetto all’aumento del costo della vita e si traducono, nei fatti, in un’ulteriore perdita di potere d’acquisto per le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali.</p>
<p>A completare questo quadro già critico vi è una legge di bilancio che colpisce ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese: una vera e propria finanziaria di guerra, contro la quale abbiamo scioperato e siamo scesi in piazza il 28 e il 29 novembre. Una manovra che non investe sul rafforzamento della pubblica amministrazione, ma continua a scaricare i costi della crisi su chi lavora.</p>
<p>Per queste ragioni, come Unione Sindacale di Base, siamo e continuiamo a batterci per un cambio di rotta radicale, oggi più che mai necessario, che parta da un pieno riconoscimento economico e professionale di tutto il personale, dalla stabilizzazione di chi è assunto a tempo determinato e da nuove assunzioni. Senza questi elementi, accordi come quello sottoscritto qualche settimana fa restano insufficienti e lontani dalle esigenze concrete delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p><strong>Usb Pubblico Impiego Comune di Napoli</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-153979</guid>
                        <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:37:29 +0100</pubDate>
                        <title>Ma quale democrazia alle elezioni per il rinnovo delle RSU della Ferrero di Sant’Angelo dei Lombardi?</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/ma-quale-democrazia-alle-elezioni-per-il-rinnovo-delle-rsu-della-ferreo-di-santangelo-dei-lombardi-1138.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 27, 28 e 29 ottobre 2025 si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle RSU/RLS presso lo stabilimento della Ferrero industriale Italia Srl di Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino.</p>
<p>La USB ha fatto di tutto per partecipare alle elezioni RSU considerando queste un’occasione per rappresentare la democrazia sui luoghi di lavoro, la partecipazione dei lavoratori e una leale collaborazione per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori nell’azienda avellinese. Invece nonostante la lista sia stata consegnata nei tempi e nelle regole previste, nelle ore successive alla consegna, tre lavoratori sottoscrittori della lista improvvisamente hanno ritirato la loro firma, tra l’altro senza avvisare USB. Guarda caso anche la commissione elettorale, millantatrice di democrazia non si è affatto preoccupata di avvisare USB della situazione omettendo di fatto una mancanza di soccorso istruttorio.</p>
<p>Sicuramente le responsabilità sono in capo ai tre lavoratori che hanno causato un danno alla USB e soprattutto ai loro stessi colleghi, ma deve essere altrettanto chiaro che nei confronti di questi tre lavoratori USB si riserva di valutare eventuali diffide per danni subiti.</p>
<p>Inoltre, era risaputo che USB nello stabilimento avellinese della Ferrero rappresenti un’organizzazione sindacale scomoda per gli interessi dell’azienda, ma che le OO.SS. presenti violassero le regole di presentazione e calpestassero la democrazia sindacale è troppo!</p>
<p>Basta guardare ciò che succede ad Alba (CN) con gli appalti Ferrero Srl, calpestando dignità e riducendo salari e, non è un caso che il 14 novembre si terrà il processo delle lavoratrici e dei lavoratori che USB rappresenta contro la Ferrero Srl, le ditte e le cooperative dell’appalto.</p>
<p>È chiaro che nel caso specifico del territorio avellinese le rivendicazioni di USB assieme alle lavoratrici e ai lavoratori della Ferrero di Avellino sono scomode perché chiediamo di:</p>
<p>Adeguare le lavoratrici e i lavoratori, tutti, ad inquadramenti superiori, di mansione e salario specie quelli con esperienze acquisite;</p>
<p>Basta precarietà. Stabilizzare i lavoratori precari e stagionali, specie quelli giovani;</p>
<p>Introduzione e riconoscimento del ticket mensa di 10 euro per tutti i lavoratori.</p>
<p>USB ritiene fortemente che i punti elencati rappresentano reali miglioramenti salariali per i lavoratori anche se non ancora sufficienti per il costo della vita.&nbsp;</p>
<p>Inoltre, è sempre più palese che le ritorsioni dell’azienda nei confronti di iscritti USB (spostamenti di postazioni, variazioni nei turni di lavoro, vessazioni e intimidazioni) è una pratica padronale contro chi aderisce a USB ed è anche per questo che venerdì 14 novembre dalle ore 12:30 fino alle ore 14:30 saremo presenti dinanzi allo stabilimento della Ferrero, Sant’Angelo dei Lombardi (AV) per combattere ingiustizie e sostenere rivendicazioni e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>NON UN PASSO INDIETRO, NO ALLE INGIUSTIZIE, SCHIAVI MAI.</p>
<p>UNIONE SINDACALE DI BASE – LAVORO PRIVATO</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:35:30 +0100</pubDate>
                        <title>Sicurezza degli autisti: USB chiede l’applicazione immediata del D.M. 17 aprile 2024 e invia una nota ufficiale al Ministro Salvini e al Ministero dell’Interno</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/sicurezza-degli-autisti-usb-chiede-lapplicazione-immediata-del-dm-17-aprile-2024-e-invia-una-nota-ufficiale-al-ministro-salvini-e-al-ministero-dellinterno-1136.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Lavoro Privato Campania – Comparto Trasporti ha inviato questa mattina una nota ufficiale al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, al Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza / Polizia Stradale, nonché agli organi di vigilanza competenti, alle Regioni e alle aziende del Trasporto Pubblico Locale della Campania, per sollecitare la piena e tempestiva applicazione del Decreto Ministeriale del 17 aprile 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 3 giugno 2024.</p>
<p>Il decreto stabilisce i “requisiti tecnici delle protezioni per i veicoli adibiti a servizio pubblico utili a garantire la sicurezza e l’isolamento degli operatori di guida da ogni rischio di aggressione o interferenza da parte dell’utenza o di soggetti estranei” e prevede che entro il 1° gennaio 2026 tutti i veicoli delle categorie M2 e M3 (classi A, I e II) siano adeguati ai nuovi standard di sicurezza.</p>
<p>USB chiede al Ministero:</p>
<p>* di confermare i tempi certi di attuazione e le modalità operative per l’adeguamento dei mezzi;</p>
<p>•&nbsp; di emettere una circolare interpretativa per chiarire gli aspetti tecnici ancora poco definiti del decreto;</p>
<p>* di coinvolgere tutti gli organi di vigilanza, in particolare la Polizia Stradale, la Motorizzazione Civile, la Regione Campania, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e gli enti affidanti del TPL.</p>
<p>La nota è stata trasmessa per conoscenza anche alle principali aziende del trasporto pubblico campano: ANM, EAV, AIR Campania, ATC Capri, Busitalia Campania e AMU.</p>
<p>&gt; “È inaccettabile – dichiara USB – che, nonostante il decreto sia stato pubblicato ormai da mesi, non ci siano ancora indicazioni operative chiare per le aziende. Gli autisti continuano a lavorare in condizioni di rischio e senza protezioni adeguate. Lo Stato e le aziende devono garantire immediatamente l’attuazione del D.M. e la sicurezza di chi ogni giorno assicura un servizio pubblico essenziale.”</p>
<p>USB chiede inoltre che il MIT e il Ministero dell’Interno emanino una circolare urgente per chiarire tempi, modalità di verifica e responsabilità in caso di inadempienza, a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori del TPL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Lavoro Privato Campania – Comparto Trasporti</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 17 Sep 2025 15:10:58 +0200</pubDate>
                        <title>Richiesta di Adeguamento Retributivo per il Personale del Comune di Napoli turnista e della Polizia Locale durante Ferie e Infortunio</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/richiesta-di-adeguamento-retributivo-per-il-personale-del-comune-di-napoli-turnista-e-della-polizia-locale-durante-ferie-e-infortunio-1511.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>A seguito delle interlocuzioni avute dalla scrivente Organizzazione Sindacale con il personale turnista, in particolare con i dipendenti dell’ufficio Protezione Civile, e appartenente al Corpo di Polizia Locale dipendente di codesta Amministrazione, è emerso che a tali categorie di lavoratori non vengono corrisposte, durante i periodi di ferie e di infortunio, alcune indennità legate alle specifiche mansioni svolte.</p>
<p>Si segnala che la giurisprudenza di legittimità, ormai consolidata anche in seguito a diverse sentenze della Corte di Giustizia Europea, riconosce il diritto del lavoratore a ricevere, durante il periodo di ferie, una retribuzione comprensiva di tutte le indennità accessorie collegate all’esecuzione delle proprie mansioni (Cass. n. 35146/2023).</p>
<p>Per quanto riguarda la situazione di infortunio, chiediamo che vengano riconosciute tutte le indennità previste dal salario accessorio maturate e non godute durante tale stato di assenza. Sebbene tali indennità siano legate alla presenza, riteniamo ingiusto che ai lavoratori infortunati, i quali hanno subito l’infortunio nell’adempimento del proprio dovere e del proprio lavoro, non vengano corrisposte le relative indennità.</p>
<p>In un contesto di persistente inflazione, che ha significativamente eroso il potere d’acquisto dei salari, con un CCNL scaduto dal 2021 e ancora non rinnovato, e alla luce di evidenti disparità salariali tra i lavoratori del comparto delle funzioni locali e quelli delle funzioni centrali – con differenze che possono arrivare fino al 20% – il mancato riconoscimento di una retribuzione equa, in particolare nei confronti dei dipendenti della Polizia Municipale, quotidianamente esposti a situazioni di rischio e pericolo, e di coloro che svolgono il proprio lavoro in turni, con orari anche di 24 ore, rappresenta un ulteriore aggravio per questi lavoratori.</p>
<p>In tal senso, chiediamo all’Amministrazione Comunale di Napoli di verificare quanto esposto e di adeguarsi a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, che ha recepito le sentenze europee, e a quanto già adottato da numerose altre Amministrazioni in materia di retribuzione da corrispondere ai lavoratori durante le ferie, la quale deve comprendere anche le indennità legate allo svolgimento delle mansioni di adibizione, ricomprese nella retribuzione ordinaria.</p>
<p>La struttura USB del Comune di Napoli e la R.S.U. eletta rimangono a disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimento, azione di diffida e qualsiasi altra azione o mobilitazione volta al riconoscimento dei propri diritti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base – Comune di Napoli</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 06 Sep 2025 15:50:35 +0200</pubDate>
                        <title>Gli individui passano ma le strutture restano: USB scuola cresce e si rafforza in Campania e in tutta Italia</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/gli-individui-passano-ma-le-strutture-restano-usb-scuola-cresce-e-si-rafforza-in-campania-e-in-tutta-italia-1553-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">USB Scuola continua la sua attività sindacale e di consulenza attenta per tutti i suoi iscritti, con la consueta forza e determinazione ed in tutti i territori, compresa la Campania.&nbsp;<br /> La decisione di Maurizio De Martino di lasciare USB ed entrare in Anief rappresenta lo squallido tradimento delle lotte che hanno portato alla internalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori ex Lsu. &nbsp;Ancor più grave il fatto che lo stesso dica agli iscritti che USB ha deciso di non occuparsi più di scuola, &nbsp;quando invece le elezioni RSU ci hanno dato nuova spinta e forza.<br /> La realtà è che in questi anni l’attività scuola ha visto in Campania un pesante arretramento in termini di iscritti e visibilità, perché l’abbandono di Maurizio De Martino è iniziato da prima ed è il frutto della consapevolezza che il suo ruolo e la sua funzione erano terminate. L'ingresso in Anief risponde solo al suo interesse personale, come presto vedranno i pochi che si stanno facendo illudere dalle sue disoneste parole.<br /> La storia delle lotte di USB per i lavoratori ex lsu e per il personale ATA è sotto gli occhi di tutti, non c’è bisogno di ricordare agli &nbsp;ex lsu ata che senza USB mai ci sarebbe stato il processo di internalizzazione. Quando Cgil, Cisl, Uil e Anief si opponevano all'internalizzazione degli ex Lsu, USB è stato l'unico sindacato che con coraggio, impegno e determinazione ha lottato con questi lavoratori, realizzando il sogno di chi per decenni è stato sfruttato prima come Lsu, poi dalle cooperative.&nbsp;<br /> L’Anief è un sindacato che storicamente è nemico dei collaboratori scolastici, legato al più grande sindacato dei DSGA, per i quali chiede ancora più potere nel controllare il personale Ata.&nbsp;<br /> Noi siamo e saremo sempre dalla parte dei collaboratori scolastici e dei docenti, non ci siamo mai fermati e mai ci fermeremo.<br /> In tutti i territori restano in piena attività i referenti che hanno portato avanti vent’anni di lotte per l’internalizzazione, pronti a rispondere a tutte le &nbsp;richieste e dubbi.<br /> Il primo passo, ormai liberi dell’ostruzionismo di Maurizio Di Martino, sarà una grande assemblea nazionale del personale ATA che si svolgerà in Campania, per dare un segnale chiaro ai lavoratori che USB è l’unica alternativa ai sindacati complici.</p>
<p class="text-justify">USB Scuola - USB Campania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 13 Aug 2025 17:23:13 +0200</pubDate>
                        <title>Campania TPL: la società Romeo Gestioni S.p.A,. in modo strumentale, aggredisce le libertà sindacali dei lavoratori.  </title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/campania-tpl-la-societa-romeo-gestioni-spa-in-modo-strumentale-aggredisce-le-liberta-sindacali-dei-lavoratori-1730-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Da ieri la Romeo Gestioni S.p.A., invece di occuparsi dei servizi che dovrebbe garantire, ha pensato bene di spedire email ai lavoratori di Napoli e provincia – iscritti e non alla USB – per comunicare la sospensione dei contributi e dei permessi sindacali dovuti alla nostra organizzazione a Roma.</p>
<p class="text-justify">Una decisione “giustificata” richiamando la Delibera del 6 agosto 2025, della Commissione di Garanzia sugli Scioperi, relativa ad una vertenza romana per la quale i lavoratori della società Romeo Gestioni S.p.A. non c’entrano nulla.</p>
<p class="text-justify"><strong>Perché il Direttore Operativo Pasquale Tatarella coinvolge lavoratori campani in una disputa romana? </strong></p>
<p class="text-justify"><strong>A dar manforte all’azienda è la UIL Trasporti Campania, attraverso un comunicato sottoscritto da Federico Mancini e Giuseppe Mancini nel quale si afferma “La Commissione di Garanzia sugli Scioperi ha sanzionato l’USB Lavoro Privato per uno sciopero nel settore pulizie/multiservizi effettuato senza il rispetto delle regole di legge”.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>NULLA DI PIU FALSO!</strong></p>
<p class="text-justify">È l’ennesima, squallida, intimidazione contro chi, in Campania, con la USB Lavoro Privato, ha già strappato vittorie importanti; non è la prima volta che questa azienda, spesso citata nelle cronache per vicende poco edificanti, si fa notare per attacchi ai lavoratori piuttosto che per la qualità dei servizi.</p>
<p class="text-justify">Parlano chiaro, <strong>proprio nella città di Napoli</strong>, le sconfitte della “Romeo Gestioni S.p.A.” sia davanti all’Ispettorato del lavoro che ai tribunali dove le condotte antisindacali emergono punto per punto.</p>
<p class="text-justify">Invitiamo i lavoratori a non cadere nelle provocazioni; la Commissione potrà anche avere posizioni sempre più restrittive sullo sciopero, altre OO.SS. potranno vestirsi di giallo o di ciò che vogliono pur di screditare l’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, ma noi continueremo a batterci.</p>
<p class="text-justify">La società Romeo Gestioni S.p.A è consapevole che con l’inizio della nuova stagione, il conflitto sindacale si allargherà a tutti i suoi cantieri; e non saranno le innumerevoli tentativi di intimidazione a fermare la giusta mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori.</p>
<p class="text-justify">Come più volte abbiamo affermato, per questa Organizzazione Sindacale, l’unica forma di lotta resta lo sciopero che, se pur a &quot;malincuore”, è sempre stato proclamato nel rispetto delle normative e leggi applicate al settore che ricordiamo essere le più restrittive e repressive d’Europa.</p>
<p class="text-justify"><strong>È per questo motivo che nel mese di settembre, come Organizzazione Sindacale, saremo sotto le finestre degli uffici della “<em>Commissione Antisciopero”</em> a Roma per protestare contro le continue azioni repressive e illegittime che oltre a fare i conti con le opportune sedi legali dovranno confrontarsi con tutte le lavoratrici e lavoratori ai quali si tenta continuamente di privare il loro sacrosanto esercizio del diritto di sciopero.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Campania</em></p>
<p><em>Napoli, 13 agosto 2025</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 08 Aug 2025 17:31:13 +0200</pubDate>
                        <title>La Commissione di Garanzia colpisce illegittimamente i sindacati del settore  trasporti di Napoli</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/la-commissione-di-garanzia-colpisce-illegittimamente-i-sindacati-del-settore-trasporti-di-napoli-1746-1-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Per fare massima chiarezza, evidenziamo che USB Lavoro Privato aveva proclamato regolarmente uno sciopero per la giornata di domenica 30 marzo 2025, raggiungendo adesioni altissime tra il personale interessato, come seconda azione di una vertenza già avviata con un precedente sciopero di 4 ore.</p>
<p class="text-center"><strong>Le nostre richieste erano chiare e legittime tanto quanto la mobilitazione di sciopero</strong></p>
<p class="text-justify">1. pieno riconoscimento del rinnovo contrattuale per i lavoratori che, a seguito di selezioni interne, siano stati assegnati a mansioni con parametri più bassi di quelli precedentemente rivestiti;</p>
<p class="text-justify">2. potenziamento delle misure di prevenzione contro le aggressioni al personale;</p>
<p class="text-justify">3. miglioramento degli ambienti e delle condizioni di lavoro.</p>
<p class="text-justify"><strong>Se nei precedenti giorni ci sono stati presunti comportamenti illegittimi da parte di singoli lavoratori, questi vanno accertati dagli organi preposti e non certo dalla Commissione di Garanzia, che non ha né il ruolo né la competenza per giudicarli.</strong><br /> Per questa Organizzazione Sindacale, l’unica forma di lotta resta lo sciopero che, se pur a &quot;malincuore&quot;,&nbsp; proclamato nel rispetto delle normative di legge applicate al settore, <strong>che ricordiamo essere le più restrittive e repressive d’Europa in termini di preavviso, franchigie e durata.</strong></p>
<p class="text-center"><strong>È inaccettabile che si criminalizzi la difesa della salute e della dignità dei lavoratori, attribuendo ai sindacati responsabilità per assenze individuali e legittime.<br /> Questo provvedimento è ingiusto e pericoloso: mira a intimidire chi lotta e a limitare il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione.</strong></p>
<p class="text-justify">USB si opporrà in tutte le sedi a questa sanzione e continuerà a battersi per i diritti di chi lavora e per un trasporto pubblico sicuro e di qualità per tutti.</p>
<p class="text-justify"><em>Coordinamento Nazionale, USB Lavoro Privato settore&nbsp; TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 11 Jul 2025 11:38:44 +0200</pubDate>
                        <title>Appalto pulizie Tribunale di Nola: Romeo Gestioni impone ferie forzate alle lavoratrici per coprire le proprie inadempienze. USB denuncia e diffida. Silenzio inaccettabile da parte del Tribunale</title>
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		                        		https://campania.usb.it/leggi-notizia/appalto-pulizie-tribunale-di-nola-romeo-gestioni-impone-ferie-forzate-alle-lavoratrici-per-coprire-le-proprie-inadempienze-usb-denuncia-e-diffida-silenzio-inaccettabile-da-parte-del-tribunale-1139.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Napoli ha inoltrato una formale diffida-denuncia alla società Romeo Gestioni S.p.A., attuale gestore dell’appalto di pulizie presso il Tribunale di Nola, per gravissime violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, contratti e diritti sindacali.</p>
<p>Il fatto più eclatante riguarda quattro lavoratrici, che in data 09 luglio hanno ricevuto una comunicazione aziendale in cui si disponeva – senza alcuna responsabilità da parte loro – l’imposizione di ferie e permessi ROL dal 10 al 14 luglio, a causa del ritardo aziendale nella formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/08. La beffa è che, per mancanza di comunicazioni operative, le lavoratrici hanno regolarmente prestato servizio il 10 luglio, salvo poi essere arbitrariamente poste in ferie il giorno successivo. Un comportamento illegittimo, arrogante e contrario a ogni norma di buon senso e legalità.</p>
<p>L’USB denuncia da tempo un quadro sistemico di inadempienze, che comprende:</p>
<p>Mancata formazione e sorveglianza sanitaria subito dopo il cambio appalto (obbligo di legge);</p>
<p>Assenza di spogliatoi aziendali, già contestata dall’Ispettorato del Lavoro;</p>
<p>Contratti part-time irregolari, privi di articolazione oraria;</p>
<p>Carichi di lavoro insostenibili, con lavoratori assegnati a più sedi e metri quadri fuori norma.</p>
<p>Ma ciò che più sconcerta è l’assordante silenzio del Tribunale di Nola, committente dell’appalto, che pur informato da tempo di queste violazioni non ha mosso un dito per far rispettare il capitolato o tutelare i lavoratori. Una complicità istituzionale intollerabile, che getta un’ombra sul rispetto della legalità proprio in un luogo simbolo della giustizia.</p>
<p>Il Tribunale non può fare finta di niente mentre la società a cui affida servizi fondamentali calpesta diritti, sicurezza e dignità dei lavoratori.</p>
<p>USB ha quindi diffidato Romeo Gestioni a revocare immediatamente le ferie forzate, regolarizzare la formazione, rispettare le norme contrattuali e fornire chiarimenti entro 10 giorni. In assenza di risposte, procederemo con denunce all’Ispettorato, all’ASL e con un eventuale ricorso per comportamento antisindacale, chiedendo contestualmente alla stazione appaltante di assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori non sono carne da appalto. Pretendiamo rispetto, diritti e legalità. Anche – e soprattutto – dentro un tribunale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB – Esecutivo Provinciale Napoli</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 10:38:16 +0200</pubDate>
                        <title>Anche a Benevento USB si mobilita per rivendicare Salari, Scuola, Pensioni e Sanità. Per dire basta allo sfruttamento e alla precarietà. Per dire basta all’economia di guerra, agli armamenti che sono strumenti di morte</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>VENERDI 20 GIUGNO 2025 – Ore 10,00 – Presidio sotto la Prefettura di Benevento</strong></p>
<p>In occasione dello sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB) per il 20 giugno, la Federazione Provinciale di Benevento chiama tutte e tutti a partecipare al presidio convocato sotto la Prefettura di Benevento alle ore 10:00.</p>
<p>Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra, contro il riarmo e la militarizzazione dell’economia e della società, anche in vista del vertice NATO del 24-25 giugno, che vedrà l’Italia assumere nuovi impegni bellici e industriali nel quadro dell’Alleanza Atlantica.</p>
<p>Il governo Meloni, in continuità con i precedenti, ha già annunciato il raddoppio delle spese militari, spingendo l’industria nazionale verso la produzione bellica, a scapito di scuola, sanità, trasporti, salari e welfare.</p>
<p>Le grandi aziende del comparto difesa – da Leonardo a Fincantieri – vengono sostenute con fondi pubblici, mentre per Lavoratori e Pensionati non ci sono risorse sufficienti per gli adeguamenti al costo della vita e grandi fette di lavoratori sono sempre più precarizzati e marginalizzati.</p>
<p>Al contempo si investono miliardi in armi e sistemi di morte, gli ospedali vengono chiusi o ridimensionati, i servizi sanitari sono al collasso e l’accesso alle cure diventa sempre più un privilegio.</p>
<p>Difendere la salute pubblica significa oggi opporsi con forza a un modello economico che antepone la guerra al benessere collettivo.</p>
<p>USB denuncia il ruolo diretto dell’Italia nel sostegno all’esercito israeliano, attraverso Leonardo S.p.A., coinvolta nella fornitura di armi e supporto logistico nel genocidio in corso a Gaza.</p>
<p>Scioperiamo per dire basta a questa catena di complicità.</p>
<p>Scioperiamo per un futuro fatto di pace e giustizia sociale.</p>
<p>Scioperiamo per dire basta allo sfruttamento e alla precarietà, sempre più dilagante nei rapporti di lavorativi, dove chi ha il coraggio di alzare la testa subisce procedimenti disciplinari ed anche licenziamenti.</p>
<p>Scioperiamo perché vogliamo dire basta a tutto ciò e perché il lavoro e le pensioni abbiano la giusta collocazione nella prospettiva del dettato costituzionale.</p>
<p>Scioperiamo perché vogliamo salari e diritti, non bombe e droni. Basta guerre e produzione di morte.</p>
<p>Invitiamo cittadine, cittadini, lavoratrici e lavoratori a mobilitarsi, anche a Benevento come in tutta Italia, per rompere il silenzio e costruire un’alternativa concreta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p><strong>USB – Federazione Provinciale di Benevento</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Jun 2025 22:38:02 +0200</pubDate>
                        <title>USB Campania si mobilita contro il traffico di armi e il genocidio del popolo palestinese</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In queste ore stiamo assistendo ad una mobilitazione internazionale per evitare che la &nbsp;nave portacontainer israeliana, la&nbsp;Contship Era&nbsp;della compagnia istraeliana&nbsp;Zim&nbsp;che trasporta armi e materiale bellico, possa attraccare nel porto di Genova e Salerno per rifornirsi di armi che verranno poi utilizzate dall’esercito Israeliano per proseguire il&nbsp;<strong>massacro</strong>&nbsp;della popolazione palestinese.</p>
<p>Secondo un report di OCHA (aggiornato a inizio aprile 2025),&nbsp;da ottobre 2023 sono quasi 60 mila i morti di cui 20 mila sono bambini, oltre 115 mila i feriti; più di 2 milioni gli sfollati. A Gaza muore un bambino ogni 45 minuti.</p>
<p><strong>Un milione sono i bambini rischiano la fame, le malattie e la morte,</strong></p>
<p>Come USB ci opponiamo fermamente a tutte le guerre e non vogliamo essere complici del genocidio che continua a&nbsp;<strong>Gaza. &nbsp;</strong>Siamo sempre stati e sempre saremo al fianco dei palestinesi nella loro lotta per la libertà e la pace.</p>
<p>Allo stesso modo, per denunciare e fermare il genocidio in corso in Palestina, crediamo sia necessario &nbsp;che anche il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, così come già hanno fatto il Governatore della Regione Puglia, della<em> Emilia-Romagna e il Comune di Bologna</em> interrompa ogni rapporto con il governo Netanyahu.</p>
<p><strong>Serve abbassare le armi ed alzare i salari.</strong></p>
<p>Le politiche di guerra perpetrate dal Governo Meloni non fanno altro che impoverire una popolazione italiana già gravata da inflazione e salari bassi. Proprio per questi motivi USB ha indetto <strong>lo sciopero generale del prossimo 20 giugno </strong>e parteciperà alla <strong>manifestazione nazionale contro le politiche di riarmo il 21 a Roma,</strong> alle ore 14:00 da Piazza Vittorio Emanuele.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 06 Jun 2025 17:14:40 +0200</pubDate>
                        <title>DELEGATO SINDACALE USB REINTEGRATO SUL PROPRIO POSTO DI LAVORO: LA SOCIETA’ ROMEO GESTIONI S.P.A. RITIRA IN EXTREMIS IL PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO ED EVITA LA CONDANNA DEL GIUDICE PER CONDOTTA ANTISINDACALE</title>
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                        <description>Dopo mesi di discriminazioni ed attacchi nei riguardi dei lavoratori della Romeo Gestioni S.p.A., addetti alle pulizie presso Palazzo di Giustizia di Napoli, rei di aver aderito all&#039;Unione Sindacale di Base per difendere i propri diritti, la società, col chiaro intento di voler spaventare le maestranze, metteva in campo una serie di contestazioni disciplinari e di trasferimenti di
personale, mirati nei riguardi degli iscritti alla nostra Organizzazione Sindacale.
Le contestazioni disciplinari, divenute poi punizioni, ad oggi sono state tutte annullate in fase di conciliazione ed arbitrato presso l&#039;Ispettorato Territoriale del Lavoro di Napoli, che ha sempre ritenuto anche di addebitare le spese per i procedimenti alla Romeo Gestioni S.p.A..
Riguardo ai trasferimenti di personale, che la società ha provato a giustificare come &quot;esigenze di servizio&quot;, in cui si è continuato a svuotare un cantiere, quello di Palazzo di Giustizia di Napoli, i cui lavoratori sono impegnati a ripulire 1.800 metri quadri circa di piano ogni giorno, suppellettili esclusi, Romeo Gestioni S.p.A. non ha risparmiato nemmeno un rappresentante sindacale USB, spostato in altro sito arbitrariamente, senza comunicazione ed avallo dell&#039;Organizzazione ed in modo antisindacale.
Per questo, l&#039;Unione Sindacale di Base ha effettuato ricorso ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori a difesa del suo Delegato Mario Di Giulio Cesare e contro l&#039;antisindacalità del provvedimento.
La decisione del Giudice del lavoro, prevista per il 30 aprile scorso, è stata anticipata di meno di un giorno dalla società stessa, la quale, alle ore 19.34 del giorno 29 aprile 2025, resasi conto dell&#039;antisindacalità del suo stesso provvedimento, e che sarebbe andata incontro ad una sonora sconfitta, lo ha revocato.
Il Delegato USB è quindi tornato a prendere servizio presso Palazzo di Giustizia di Napoli, mentre alla società Romeo Gestioni S.p.A. non è restato altro da fare che ammettere la sconfitta e pagare le spese di lite.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
			
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