1 MAGGIO DI LOTTA PER IL LAVORO E PER I DIRITTI NEGATI

PER IL LAVORO NON PRECARIO, PER IL LAVORO "IN SICUREZZA" , PER UN FUTURO POSSIBILE

Napoli -

Per la U.S.B. il 1 Maggio sarà, come ogni anno, un giorno di lotta per dare voce ai diritti negati, per rivendicare il diritto al lavoro non precario e “ in sicurezza” , per rivendicare il diritto ad un futuro possibile ai giovani . Il 28 aprile scorso è stato dedicato alla giornata mondiale della sicurezza sul lavoro. Nel 2018 sono stati registrati 641mila infortuni, 4 lavoratori su 100 iscritti all’INAIL. Purtroppo sono aumentati del 10% quelli mortali . Il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori in Italia, si è registrato nella provincia di Crotone, 6,3 ogni mille, nella provincia di Isernia con 5,9‰ e in quella di Campobasso con il 4,7‰. Dati che confermano il Sud come l’area più esposta agli infortuni. Scarsi controlli e mancanza di presidi atti a salvaguardare la sicurezza del personale, soprattutto nel campo edile, restano le cause principali di questo massacro. Ma il numero dei decessi non è imputabile solo ad incidenti sui luoghi di lavoro, ma anche al tipo di lavoro, spaventoso è il numero di malattie cancerogene imputabili all'attività lavorativa a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Nel tarantino il 70% dei tumori denunciati è registrato nel settore metalmeccanico. La città pugliese si colloca al quattordicesimo posto per tasso di malattie professionali tumorali, ma è la prima provincia italiana per numero assoluto di malattie professionali di tipo tumorale: 164 nel solo 2018, seguita da Torino (152), Napoli (106) e Milano (97). La USB, tra le proprie iniziative di lotta previste per il 1 Maggio, dedicherà spazi di riflessione e di proposte sull’argomento.

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