4 APRILE SCIOPERO NAZIONALE DEI PRECARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

A NAPOLI, ALLE ORE 10, PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA "PRECARIA" SOTTO LA SEDE RAI, DI VIALE MARCONI A FUORIGROTTA

Napoli -

Il 4 Aprile 2008 sciopero nazionale dei precari della Pubblica Amministrazione con  Manifestazioni nelle varie regioni.

 

Con lo Sciopero nazionale del 4 Aprile di tutti i precari del P.I. e con le manifestazioni che si terranno nelle principali città italiane le RdB/CUB intendono rilanciare la mobilitazione in vista dei prossimi appuntamenti e chiedere con forza:

 

·        la disapplicazione nei confronti di tutti i lavoratori precari attualmente in servizio delle previsioni contenute nei commi 76, 78 e sgg. dell’art.3 della legge 24 dicembre 2007, n.244 relative alla riduzione degli incarichi flessibili e ai co.co.co.

·        l’attivazione immediata dei tavoli di confronto con le Amministrazioni Locali  il Ministero della Funzione Pubblica che coinvolgano i sindacati che realmente si sono battuti in questi anni contro la precarietà e affrontino realmente, con soluzioni concrete e per tutti, le tematiche relative alla proroga e stabilizzazione (piani di stabilizzazione e DPCM).

·        l’assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario LSU-LPU, Co.Co.Co., Contratto a progetto, partita iva, Interinali (in somministrazione), C.f.l. (contratti formazione lavoro), Tempo determinato, lavoratori precari della scuola, Titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle Università o degli Enti pubblici di ricerca, Cantieristi, e i Dipendenti di ditte e coop. appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati;

·        la reinternalizzazione dei servizi esternalizzati e dei dipendenti delle ditte e società appaltatrici

 

Giovedì 27 marzo 2006, una delegazione sindacale R.d.B./CUB, si è recata presso la sede del Consiglio Regionale della Campania, per la seduta che avrebbe dovuto discutere del problema dei precari della sanità, discussione rimandata al giorno dopo, venerdì 28 marzo, in tale occasione, si sono incontrati i Consiglieri che stanno seguendo la questione precari della sanità e che hanno firmato gli emendamenti che avrebbero dovuto apportare dei correttivi alla Legge Regionale, tali da risolvere il problema dei “contrattisti” dei policlinici universitari, (che non rientrano tra le tipologie contrattuali da stabilizzare) e quello dei precari licenziati in alcune ASL.

Ma è emerso che il tutto si limitava solo allo spostamento della data dal (dicembre 2006 a dicembre 2007) per calcolare i 3 anni di precarietà. una vera e propria truffa, nei confronti dei precari, non venivano assolutamente presi in esame i problemi esistenti ed esposti dalla R.d.B./CUB, ne veniva rispettato l’impegno assunto dall’Assessore alla sanità con i precari.

I problemi erano e rimangono:

1) il problema dei precari “contrattisti” che pur prestando la loro opera da anni nelle strutture sanitarie pubbliche, non sono compresi tra le figure da stabilizzare. La finanziaria 2008, precisa che “la stabilizzazione deve intendersi dei posti in organico e non dei lavoratori”, dunque; se in un azienda ci sono da 10 anni, 200 precari “contrattisti,” questi devono andare a casa, se non hanno i titoli per essere inseriti nella graduatoria Regionale (tre anni di precariato diretto), e quei 200 posti, devono essere stabilizzati attraverso l’assunzione di 200 precari doc, presi dalla graduatoria Regionale.

Un assurdità che crea sottoprodotti della precarietà, e utile solo per far stabilizzare le persone giuste, dal momento che:

1)      la graduatoria Regionale sarà formata attraverso criteri ancora poco chiari;

2)      il numero dei precari aventi titolo, (tre anni) oltre ad aumentare per lo spostamento della data al 2007, in molte aziende, il rinnovo del rapporto di lavoro, stà avvenendo in modo mirato, sempre agli stessi e su precise indicazioni sindacali;

Inoltre rimane irrisolto il problema dei precari a cui non è stato prorogato il rapporto lavorativo, come previsto dalla legge, con la legge sulla stabilizzazione, sono passati dalla precarietà al licenziamento;

il problema della riduzione dei coefficienti P.L./infermiere, previsti dal regolamento 2007, che comporterà una riduzione del fabbisogno di infermieri, e la relativa riduzione di stabilizzazione, con il rischio che i precari rimarranno per anni nella graduatoria Regionale, in attesa di essere chiamati e stabilizzati. Intanto la forzatura, di sapore propagandistico, mostrata dai politici Regionali, nei confronti dei dirigenti della sanità, che sono stati inseriti nella legge Regionale sulla stabilizzazione, denota un attenzione politica, verso una categoria già in esubero nella sanità, mentre non trova altrettanta attenzione nei confronti dei precari del comparto, che sono carenti al punto da non poter garantire i LEA.

Questi fatti, confermano che il problema della stabilizzazione dei precari della sanità in Campania ha troppi punti negativi, in perfetta linea con la gestione fallimentare della sanità, e dell’intera classe politica.

I politici Campani, in campagna elettorale e non, non sono affidabili e/o credibili;

i sindacati concertativi, cercano come sempre, di ricavarne vantaggi per loro e per i loro amici;

i precari, sono per condizioni oggettive, molto ricattabili e costretti a seguire gli stessi personaggi che li hanno imbrogliati più volte o peggio si danno forme di autorganizzazione antisindacale, per risolvere il problema che hanno nell’azienda dove lavorano.

Ma per la gravità e la dimensione del problema, necessitano una unità dei precari, su punti generale e risolutivi a livello Nazionale e Regionale. Per questo motivo, la R.d.B./CUB ha proclamato per:

il 4 aprile uno sciopero Nazionale di tutti i precari,

con iniziative di protesta in tutte le Regioni. In Campania è indetto presso la

RAI di via Marconi alle ore 10.00

 presidio di protesta con conferenza stampa e assemblea all’aperto “precaria”

 

Napoli, 28/03/08                             

R.d.B./CUB

Fe. Reg. Campania 

 

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