CONTINUA LA CACCIA AI LAVORATORI IMMIGRATI

STESSO COPIONE, DI SFRUTTAMENTO E REPRESSIONE, UTILIZZATO PER SAN NICOLA VARCO

Napoli -

 

Questa mattina è arrivato lo sgombero poliziesco di 40 lavoratori magrebini che dormivano, in condizioni disumane, in uno stabile del Comune di Capaccio (Salerno).

 

Già nella giornata di ieri gli attivisti dell’USB di Salerno sono stati con questi lavoratori ed hanno effettuato una marcia di alcuni chilometri per sollecitare al Sindaco di Capaccio un provvedimento/tampone in grado di fare fronte a questa nuova emergenza sociale. Gli immigrati hanno proposto di utilizzare provvisoriamente o uno dei tanti campeggi della zona o qualche abitazione abusiva sequestrata in questi anni.

 

Dall’amministrazione comunale non è arrivata nessuna risposta in grado di accogliere le richieste degli immigrati per cui – al momento – i lavoratori magrebini sono per la strada.

 

Si ripropone – dunque – a distanza di qualche mese, nella Piana del Sele, lo stesso copione che registrammo quando furono sgomberati gli immigrati a San Nicola Varco: da un lato lo sfruttamento intensivo di questa manodopera a basso costo nel ciclo dell’agroalimentare e dall’altra la ghettizzazione dei loro bisogni primari.

 

L’Unione Sindacale di Base continua, come sta facendo in queste ore, la sua attività di sostegno e di denuncia ed auspica la costruzione di una forte mobilitazione antirazzista e solidale al fianco di questi lavoratori.

 

 

La Federazione regionale campana

dell’Unione Sindacale di Base

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