CONTRO LO SMANTELLAMENTO DEL TPL CAMPANO

ANCORA UNA VOLTA A PAGARE SONO I LAVORATORI ED I CITTADINI, QUELLO CHE DOVEVA ESSERE IL POLO REGIONALE DEL TRASPORTO SU GOMMA VIENE DISTRUTTO

Napoli -

Ancora una volta a pagare sono i lavoratori ed i cittadini, quello che doveva essere il polo regionale del trasporto su gomma è miseramente crollato sotto i colpi di una crisi voluta dalle politiche di tagli imposte dall'Europa e pienamente recepite dal nostro paese, in tutte le sue sedi istituzionali.
Lo smantellamento del TPL campano miete una nuova vittima, l'EAV Bus sarà pilotata da una amministrazione controllata “in bonis”, con la speranza che si riesca almeno a traghettare l'azienda verso il salvataggio, evitando episodi come quelli avvenuti a Caserta con ACMS.
Il drastico taglio di flussi economici al TPL, pienamente confermato anche dal Governo Monti, il disastro lasciato dalla precedente giunta regionale in termini di debiti verso le aziende del settore, l'opera dell'attuale governo campano che nulla ha fatto per invertire la rotta in termini di sforzi economici, hanno generato uno scenario davvero preoccupante per la mobilità regionale e la salvaguardia dei livelli occupazionali sia dei lavoratori TPL e sia di quelli dell'indotto.
Purtroppo, la sensazione che spesso si operi alla cieca, senza troppa cognizione e con ancora molte implicazioni di logiche di spartizione politica è forte, la vicenda EAV Bus è la conferma di tutto ciò, infatti non riusciamo a capire, in questa fase, le motivazioni che hanno spinto alla nomina di un commissario con potere di firma legale ed il mantenimento dell'attuale Amministratore con ruolo anch'egli di commissario.
Un vero segnale di discontinuità poteva essere il rinnovamento almeno dei vertici dell'azienda, segnale che è mancato ed, anzi, ha evidenziato, nella sua assenza, quanto la politica regionale non riesca a gestire situazioni drammatiche come questa.
Condanniamo fermamente questa scelta operata negli ultimi giorni per EAV Bus, in quanto crediamo non vada nella direzione di salvaguardare la mobilità dei cittadini e i livelli occupazionali degli addetti, penalizzando in particolare il settore “gomma”.
Anche per questo invitiamo tutti alla manifestazione del 27 ottobre p.v. a Roma, contro il governo Monti, contro la politica dei tagli, a difesa del bene comune.
Napoli 22/10/2012               Esecutivo Regionale USB Lavoro Privato

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