Democrazia sindacale e coerenza nella Giunta Regione Campania

Napoli -

In questi giorni stanno circolando comunicati sindacali contrastanti di CGIL, CISL e UIL sull’impatto del potenziamento dei Centri per l’Impiego sulle risorse del fondo per i dipendenti della Giunta Regione Campania. Si tratta di interpretazioni non ancora verificate che rischiano però di creare allarmismo e divisione tra i lavoratori.

Sulla vicenda USB da subito vuole essere netta: non permetteremo che l’amministrazione alimenti una “guerra tra poveri” né che venga messo in discussione un intervento necessario per lavoratori e cittadini come il completamento del potenziamento dei Centri per l’Impiego.

Quanto sta accadendo evidenzia invece un problema più ampio di democrazia e rappresentanza sindacale. Come noto l’attuale sistema esclude dai tavoli di contrattazione le organizzazioni non firmatarie del CCNL, limitando la libertà sindacale e svuotando il ruolo e la funzione delle stesse organizzazioni sindacali. Un meccanismo che oggi colpisce per mano della Cisl e Uil anche chi come la Cgil in passato lo ha voluto e sostenuto.

È dunque necessario rivedere l'intero sistema della rappresentanza e parimenti restituire pieno protagonismo alle RSU, elette direttamente dai lavoratori, garantendo loro il diritto di partecipare a tutti i livelli della contrattazione integrativa.

In Regione Campania, negli anni si è consolidato un sistema che marginalizza la RSU, convocata spesso a decisioni già prese e senza un reale confronto interno alla stessa RSU. Sul punto, nonostante le nostre passate richieste, anche l'attuale RSU sembra poco incline al coinvolgimento di tutti i suoi componenti nella risoluzione delle criticità segnalate dai lavoratori.

Con il nuovo CCNL e l’esclusione della CGIL dai tavoli, si apre una fase nuova. Per questo abbiamo reiterato la richiesta alla prima eletta RSU di esercitare pienamente il proprio ruolo: dare periodica informativa degli incontri con l'amministrazione, riunirsi e garantire che i rappresentanti RSU ai tavoli siano scelti dalla nuova compagine RSU, come previsto dal regolamento in essere.

Sarebbe paradossale che proprio chi oggi subisce un’esclusione dovuta a norme antidemocratiche continui ad avallare pratiche che indeboliscono la democrazia nei luoghi di lavoro.

 

USB P.I. Giunta Regione Campania