DENUNCIATI, PER MANIFESTAZIONE "ABUSIVA", ATTIVISTI DEI MOVIMENTI E RAPPRESENTANTI USB

NESSUNA DENUNCIA FERMERÀ LA MOBILITAZIONE CONTRO LA GESTIONE AFFARISTICA E SPECULATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE

Napoli -

 Ancora un ennesimo provvedimento repressivo si è abbattuto su attivisti dei movimenti di lotta napoletani e su alcuni responsabili dell’Unione Sindacale di Base della Campania.

   La Procura della Repubblica di Roma ha recapitato a 5 attivisti del Presidio di Lotta di Chiaiano/Marano e 2 compagni dell’ USB una denuncia per aver manifestato, lo scorso 18 febbraio a Roma, presso Palazzo Chigi, in occasione di un Presidio contro la riforma della “Protezione Civile Spa” . Una manifestazione indetta dai Comitati aquilani, dall’RdB Vigili del Fuoco ed a cui avevano aderito i movimenti napoletani che da anni si battono contro le conseguenze antisociali della Protezione Civile di Bertolaso e la sua “cricca” nei nostri territori.

   Nel provvedimento giudiziario si cita una non meglio precisata manifestazione non autorizzata mentre – come dimostrano le cronache di questi giorni – l’obiettivo di questo atto repressivo è mettere a tacere lo sdegno e le proteste che, finalmente, iniziano a lievitare a fronte del palesarsi di un intricato verminaio fatto di affari, speculazioni e ruberie ai danni dei terremotati dell’Aquila e di tutta la collettività.

   L’Unione Sindacale di Base mentre esprime la sua solidarietà agli attivisti inquisiti mantiene viva l’attenzione e la mobilitazione per contrastare il colossale imbroglio che si cela dietro l’affare della Protezione Civile, dietro le truffe e i ritardi della Ricostruzione a l’Aquila e nei meandri della mai risolta Emergenza/rifiuti in a Napoli e in Campania.

 

 

Unione Sindacale di Base

Federazione Regionale della Campania

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