DIETRO LA CRISI DELLE AZIENDE DI TRASPORTO IN CAMPANIA

RIDICOLE E PATETICHE LE POSIZIONI DEL PRESIDENTE A.N.M. E DELL'ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI

Napoli -

Le difficoltà finanziarie in cui versano diversi settori come trasporti e sanità sono figlie di una serie di cause che vanno dalla cattiva gestione politica della cosa pubblica a tutti i livelli,all'inseguimento affannoso e sempre più spesso ostentato,di un federalismo estremo voluto essenzialmente dalla Lega,partito politico di chiaro stampo xenofobo,ago della bilancia nei governi centrali,per cui,in quanto tale,capace di influenzare in modo incisivo le politiche del governo nazionale.  Il taglio di risorse indirizzato agli enti locali deciso dall'ultima finanziaria e non solo a diversi settori,primi fra tutti trasporti,sanità e scuola,inciderà non poco su servizi erogati,livelli occupazionali e carico fiscale sui cittadini di quelle regioni più povere come la Campania.  La scure che ha colpito ii flussi di risorse economiche si tradurrà direttamente in nuove tasse locali(le varie addizionali regionali,comunali etc etc)se si vorranno mantenere i livelli di servizi erogati fino ad oggi,pena il taglio degli stessi. I lavoratori dei settori interessati saranno chiamati a più sacrifici ed a perdite di posti di lavoro sotto il pressante ricatto della crisi incombente,così come si è già fatto per Alitalia e Pomigliano.  L'USB da sempre denuncia questa politica che vede pagare solo le fasce deboli della società in nome di una crisi economica oramai cronica e pluriennale che intacca solo i deboli senza mai incidere sui profitti dei padroni direttamente legati alla politica. Per questi motivi non giustifichiamo nessuno degli attori in campo,in quanto tutti “protagonisti consapevoli” di scelte precise effettuate in questi ultimi anni.  Le diverse posizioni espresse in questi giorni,relativamente alla mancanza di liquidità delle aziende di TPL Campane,da dirigenti aziendali che parlano da sindacalisti,dimenticando che adesso ricoprono altri ruoli,da esponenti politici regionali  vecchi e nuovi,i quali,specie questi ultimi,vorrebbero farci credere di essere immacolati perché appena insediati,sono,per quello che ci riguarda, tutte da condannare in quanto provenienti da soggetti,politici e non,che in questi anni hanno tutti ricoperto ruoli nella società civile ed hanno tutti sposato le tesi di smantellamento dello stato sociale volute nel paese,scelte che passano dalle privatizzazioni,alla messa sul mercato di settori strategici che mai avrebbero dovuto sottostare alle leggi dell'economia,alle varie riforme del lavoro che hanno generato solo precarietà,l'elenco si potrebbe allungare a dismisura.  Scelte che l'organizzazione sindacale USB ha,da sempre,condannato e  osteggiato. Per questo adesso,per esempio,troviamo veramente ridicoli e patetici le posizioni diverse del presidente a.n.m. e dell'assessore regionale ai trasporti,in quanto siamo assolutamente consapevoli che essi mirano allo stesso obbiettivo,anche se non espressamente dichiarato,con una   metodologia di approccio alla risoluzione dei problemi che è la stessa per entrambi e ,per quello che ci riguarda,non condivisibile. Nei diversi incontri avuti con il Presidente A.N.M. abbiamo più volte evidenziato gli sprechi all'interno dell'azienda ma nulla è cambiato,anzi si conservano privilegi,caste e personaggi in odore di indagine giudiziaria,laddove l'etica gestionale prevederebbe almeno la sospensione dall'incarico se le notizie che circolano sono vere. Sul versante istituzionale,sulla scia dei loro predecessori,le nuove giunte regionali e provinciali,non hanno ancora aperto un confronto con l'USB sui temi per i quali abbiamo chiesto incontri ai diversi assessorati,preferendo il solo dialogo con le parti sindacali storicamente e trasversalmente alleate con il potere,in quanto sono quelle che si prestano ai diversi giochi della politica,ma ben lontani dal voler risolvere i problemi reali. Per quanto detto,l'USB si dichiara apertamente in contrasto con la linea politica dei governi locali e del governo nazionale,sulle scelte che riguardano   settori strategici come scuola,sanità e trasporti. Relativamente al problema delle risorse economiche alle aziende TPL campane,si condannano le posizioni del management,che,se da un lato sono vittime della mancanza di flussi  finanziari,dall'altro continuano a trascinare carrozzoni clientelari assurdi con vistosi sprechi di risorse e soldi pubblici,chiedendo,nel contempo, sacrifici non più sostenibili ai lavoratori del settore.

Per il Coordinamento Provinciale USB Lavoro Privato
Antonio Mazzella

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