Il futuro del TPL Metropolitano e della CTP

Napoli -

Il 7 febbraio è stata giornata intensa per il futuro del trasporto metropolitano e l'azienda CTP; in mattinata USB ha incontrato il consigliere metropolitano Avv. Francesco Iovino, con delega ai trasporti, congiuntamente ai vertici aziendali, mentre nel pomeriggio, nell'ambito della vertenza metropolitana “Non è vero che non ci sono i soldi!” si è tenuto un incontro con il sindaco della Città Metropolitana Luigi De Magistris.

Il consigliere Iovino ci ha illustrato le difficoltà attuali e ben note dell'azienda, confermando la volontà di perseguire lo scopo di mettere in sicurezza CTP ed attuando tutte le strategie per tenerla “in house”, pur sottolineando alcune difficoltà e perplessità nella eventuale gestione e l’espletamento dei 33 milioni di km messi a gara dalla Regione Campania nell'area metropolitana da parte di CTP.

Secondo noi, su questo argomento si vola ancora troppo basso in giunta metropolitana, si pecca in audacia ed autorevolezza rispetto all'ente regionale, non si insiste nel far valere le prerogative assegnate dalla legge Delrio.

L'incontro del tardo pomeriggio con il sindaco metropolitano ha avuto un taglio più politico, inserito nel discorso della citata vertenza metropolitana per l'utilizzo dei 564 milioni di € di avanzo di bilancio libero da destinare ad alcuni settori strategici, tra i quali il TPL.

De Magistris ha confermato la piena volontà, ancora una volta, di arrivare ad un unica azienda del TPL, ferro e gomma sull'area metropolitana e su questo ci ha confermato le interlocuzioni che si stanno avendo ai massimi livelli con la Regione Campania, esprimendo la volontà ulteriore di destinare parte dell'avanzo per rafforzare il soggetto unico del TPL, asserendo, per la prima volta, che si sta lavorando all'eliminazione della previsione della vendita del 40% di ANM ed alla creazione di un unico polo del TPL metropolitano, 100% pubblico e con affidamento diretto.

USB segue da vicino le due vertenze:

  • Quella tecnica/aziendale e secondo noi di secondo piano, su cui bisogna confrontarsi ed accettare le sfide di un piano industriale non ancora ricevuto, ma che, sin da ora, ci si dichiara disponibili a discutere, purché non si aumentino i carichi di lavoro del personale, ma che, viceversa, punti ad una reale riorganizzazione delle linee, con l'individuazione di doppioni ed accavallamenti e un serio piano di investimento per la manutenzione ed acquisto degli autobus.

  • Quella politica/vertenziale, unica via seria di sbocco per tenere in sicurezza CTP, rafforzarla, mettere in condizione di potere affrontare le sfide del futuro con la gestione del lotto 4 e lotto 5, completamente in house ed a condizione che la proprietà, congiuntamente con il Comune di Napoli, smussino, definitivamente, qualche ambiguità di troppo sull'argomento TPL ed attuino “condicio sine qua non” il tutto prima della pubblicazione dei bandi di gara.


Adesso occorre la volontà politica per mettere in campo quanto si è detto ai tavoli che si sono aggiornati a due settimane.

USB è pronta, nell'ambito del territorio metropolitano, insieme alle altre forse presenti nella vertenza ed attraverso l'utilizzo dell'avanzo di bilancio di Città Metropolitana di Napoli e lo sforamento del bilancio dell'ente a mettere in campo tutte le energie disponibili per portare a conclusione questa battaglia che guarda ai diritti dei cittadini, dei lavoratori, al sostegno al reddito, alla creazione di lavoro e sviluppo.


 

USB Lavoro Privato Campania

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