IL NUOVO MODO DI FARE SINDACATO, SPERIMENTATO AL S. PAOLO, PRODUCE I PRIMI RISULTATI!

TUTTAVIA, QUESTI RISULTATI NON DEVONO ESSERE CONSIDERATI LA CONCLUSIONE DELLA VERTENZA SINDACALE AVVIATA DALLE OO.SS. CHE IN QUESTO OSPEDALE SONO RIUSCITI A CREARE L’UNITÀ.

Napoli -

L’unità dei sindacati ed il perseguimento di obbiettivi realmente a favore di una migliore organizzazione del lavoro e di una migliore funzionalità dei servizi e dell’assistenza, nell’interesse degli utenti e degli operatori,  prima o poi, porta i risultati sperati.

Il ritorno al S. Paolo dell’ambulanza rianimativa, la riparazione della TAC, lo sblocco della quota dell’incentivazione e dei ticket mensa, (tutte vertenze avviate con raccolte di firme ed iniziative sindacali, dalle OO.SS. del S. Paolo), ma sopratutto, l’impegno da parte della D.S. di consegnare finalmente alle OO.SS. i dati richiesti sullo straordinario ed il riconoscimento della non esistenza di alcun ufficio ispettori o delle professioni sanitarie nell’ospedale S. Paolo,  sono la dimostrazione che poi i risultati arrivano e come nel caso dei due ultimi punti, sono anche molto importanti, perché puntano attraverso la trasparenza a sconfiggere la vecchia politica clientelare a favore dei soliti noti ed a rimuovere quei meccanismi di ricatto ed abuso di potere, allo scopo di estorcere consensi sindacali tra i lavoratori.

Tuttavia, questi risultati non devono essere considerati la conclusione della vertenza sindacale avviata dalle OO.SS. che in questo ospedale sono riusciti a creare l’unità.

Essi sono solo la dimostrazione che uniti e mirando ad obbiettivi giusti per utenti ed operatori, si possono ottenere risultati positivi, al di la di chi dirige l’azienda e delle varie crisi economiche.

I punti ancora aperti sono molti e noi intendiamo affrontarli e risolverli positivamente.

Essi riguardano: la riorganizzazione del lavoro e la funzione sociale che si pensa di dare all’ospedale, anche alla luce dei problemi oggettivi che abbiamo di fronte, (tagli, blocco delle assunzioni, carenza di personale, ecc.) questioni su cui sono state già avviate degli incontri con i due responsabili di dipartimento, che hanno espresso la loro disponibilità e condivisione sulla necessità di affrontare tale tema insieme tutti gli operatori.

Mentre sul piano più specifico delle vertenze sindacali contrattuali, intendiamo, attraverso iniziative sindacali,  chiedere ai responsabili dell’azienda e delle OO.SS. aziendali, informazione precisa sui 4,5 milioni di euro, non utilizzati per i passaggi orizzontali e le posizioni organizzative.

Questo ed altro ancora, potrà essere affrontato e risolto, se i lavoratori capiranno l’importanza di partecipare e sostenere  queste vertenze, incominciando a delegittimare e disconoscere il sopra citato ”ufficio ispettori”

 

Napoli, 25/10/12

CISL     UIL        USB      NURSING-UP                    Osp. S. Paolo

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