Indennità durante le ferie: i lavoratori hanno diritto alla piena retribuzione

Napoli -

L’Unione Sindacale di Base sostiene da tempo la legittima rivendicazione dei dipendenti dell’Amministrazione regionale, finalizzata al riconoscimento del diritto a percepire le indennità di turno, notturno, festivo e condizioni di lavoro anche durante il periodo di ferie.

È ormai consolidato, nella giurisprudenza europea e nazionale, il principio secondo cui la retribuzione corrisposta durante il periodo di ferie, qualora venga decurtata delle indennità accessorie normalmente percepite dal lavoratore, produce un effetto dissuasivo sull’effettiva fruizione del diritto alle ferie, ponendosi in contrasto con il diritto europeo e con l’articolo 36 della Costituzione. Il diritto comunitario garantisce infatti che, sotto il profilo retributivo, vi sia equivalenza tra la retribuzione percepita nei periodi di ordinaria attività lavorativa — in relazione alle mansioni svolte e allo status personale e professionale del lavoratore — e quella corrisposta durante il periodo di ferie.

La giurisprudenza ha inoltre precisato che tali rivendicazioni, pur se escluse dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali firmatarie, non possono costituire motivo di elusione delle norme comunitarie, le quali risultano sovraordinate rispetto alla stessa contrattazione collettiva. È altresì opportuno ricordare che il legislatore nazionale ha recepito una direttiva europea che stabilisce come la retribuzione delle ferie debba essere calcolata, in linea di principio, in misura corrispondente alla retribuzione ordinaria del lavoratore.

Sul punto, constatiamo che l’Amministrazione regionale non ha provveduto ad adeguarsi a tali disposizioni in via amministrativa, costringendo i lavoratori a rivolgersi all’autorità giudiziaria competente per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.

Sono ormai decine le pronunce favorevoli del Giudice del Lavoro del Tribunale di Napoli, che ha accolto i ricorsi promossi dalla struttura legale USB Campania, dichiarando il diritto al pagamento delle indennità previste. La Regione Campania, inoltre, ha visto respingere, da ultimo, anche il ricorso in appello, perseverando in un contenzioso che ha comportato un ulteriore spreco di denaro pubblico.

Per tali ragioni, USB, pur privilegiando il terreno dell’azione sindacale rispetto a quello giudiziario, chiede a codesta Amministrazione regionale, nell’esercizio dei propri poteri organizzativi e di autotutela, di procedere all’adeguamento amministrativo dei trattamenti economici per i lavoratori interessati in conformità ai principi affermati dalla giurisprudenza europea e nazionale, evitando l’instaurarsi di ulteriore contenzioso con conseguente aggravio di spesa pubblica.

Persistendo l’inerzia amministrativa, il contenzioso appare destinato ad aumentare, con inevitabile aggravio di costi per l’Ente derivanti da soccombenze, spese legali e accessori di legge, nonostante l’orientamento giurisprudenziale ormai consolidato.

Napoli li 25/05/2026

 

 

USB P.I. Giunta Regione Campania