LA DIGNITÀ NON SI LICENZIA, USB IN PIAZZA IL 17 GIUGNO DAVANTI ALLA DUSSMANN

DUE LAVORATRICI LICENZIATE DOPO MESI DI OFFESE OMOFOBE E UN'AGGRESSIONE SUL LAVORO

Napoli -

USB IN PIAZZA IL 17 GIUGNO DAVANTI ALLA DUSSMANN

DUE LAVORATRICI LICENZIATE DOPO MESI DI OFFESE OMOFOBE E UN'AGGRESSIONE SUL LAVORO

«LA DIGNITÀ NON SI LICENZIA»

Napoli, 13 giugno 2026 – Dopo aver incontrato l'Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro, USB annuncia un presidio di protesta per mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 10.00 davanti alla sede principale della Dussmann Service in Campania, presso il Centro Direzionale di Napoli, Isola F3, edificio Edilres, via Giovanni Porzio n. 4.

La mobilitazione nasce dalla vicenda di due lavoratrici impiegate nell'appalto di pulizia Busitalia Campania che, secondo quanto denunciato dalle interessate e segnalato dal sindacato, sarebbero state per mesi vittime di offese, umiliazioni, episodi di discriminazione legati al loro orientamento sessuale e di un clima lavorativo divenuto progressivamente insostenibile.

Una situazione culminata in un'aggressione sul luogo di lavoro che ha costretto una delle due lavoratrici a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Eppure, anziché intervenire per contrastare il contesto denunciato e accertare le responsabilità di quanto accaduto, la risposta dell'azienda è stata quella di contestare i fatti e successivamente procedere al licenziamento di entrambe le lavoratrici per rissa.

Una decisione che USB considera profondamente ingiusta e che ha già portato all'avvio di iniziative legali urgenti finalizzate al reintegro delle lavoratrici e all'accertamento delle responsabilità connesse all'intera vicenda.

Nei giorni scorsi una delegazione USB e le due lavoratrici sono state ricevute dall'Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, Claudia Porcaro, che ha ascoltato il loro racconto e manifestato attenzione verso una vicenda che richiama temi fondamentali quali il rispetto della persona, l'inclusione e il contrasto alle discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Secondo quanto denunciato, le lavoratrici sarebbero state per lungo tempo bersaglio di insulti, derisioni e comportamenti umilianti. Non venivano chiamate per nome. Venivano apostrofate con espressioni offensive e denigratorie. Sui mezzi da pulire comparivano disegni osceni e riferimenti sessuali rivolti alla coppia.

Per USB tutto questo non può essere considerato un semplice conflitto tra lavoratori.

Quando un datore di lavoro viene informato dell'esistenza di comportamenti discriminatori e non adotta misure efficaci per prevenirli e contrastarli, contribuisce a consolidare un ambiente ostile che può degenerare in conseguenze ben più gravi.

Per questo il sindacato ritiene che la vicenda non riguardi soltanto due lavoratrici, ma chiami in causa il diritto di ogni persona a lavorare in un ambiente sicuro, rispettoso e libero da discriminazioni.

Il presidio del 17 giugno sarà l'occasione per chiedere pubblicamente il reintegro delle lavoratrici, il pieno accertamento delle responsabilità e un impegno concreto contro ogni forma di omofobia, discriminazione e violenza nei luoghi di lavoro.

USB sarà al fianco delle lavoratrici fino al loro reintegro.

Perché nessuno dovrebbe essere discriminato sul posto di lavoro.

Perché nessuno dovrebbe essere aggredito per ciò che è.

Perché la dignità non si licenzia.

Federazione Regionale USB Campania