LA USB CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA UN INCONTRO URGENTE!

QUALI LE RAGIONI DEL COMPORTAMENTO ANTISINDACALE E DISCRIMINANTE, DA PARTE DEGLI ORGANI ISTITUZIONALI, DELLA REGIONE CAMPANIA, NEI CONFRONTI DELLA USB?

Napoli -

All’attenzione del Presidente della Giunta Regionale,

Onorevole Stefano Caldoro,

per conoscenza:

all’Assessore al Lavoro, Severino Nappi,

all’Assessore al Personale, Pasquale Sommese,

 

 

Oggetto: richiesta di Incontro

 

 

Abbiamo appreso nelle scorse settimane che l’Amministrazione Regionale della Campania ha stipulato, unitamente all’insieme delle principali parti sociali, un documento denominato Contratto Campania il quale interviene in merito al complesso nodo delle relazioni sindacali tracciando alcune linee guida circa le politiche di sviluppo che dovrebbero interessare ed intervenire nella nostra regione.

 

Sia negli incontri preparatori e sia al momento dell’illustrazione pubblica di questo Contratto Campania non è stata interpellata e né ascoltata la nostra Confederazione Sindacale.

 

Inoltre, a seguito della stipula di suddetto Contratto si è tenuta, lo scorso 14/11/2011, una riunione con le parti  sociali che ha sancito l’avvio di una cabina di regia per le politiche di sviluppo e crisi industriale. Anche in tale occasione è stata ignorata l’Unione Sindacale di Base.

 

Non è questa la sede – per quanto ci riguarda – di esprimere una valutazione in merito a tale documento ma cogliamo l’occasione per segnalare a questa Amministrazione la palese discriminazione di cui è fatta oggetto l’USB sul versante della necessaria interlocuzione che deve configurarsi tra una Confederazione Sindacale come la nostra e l’Amministrazione regionale della Campania.

 

Fin dal suo insediamento l’attuale Amministrazione Regionale ha escluso l’USB (Unione Sindacale di Base) dalle periodiche convocazioni e da ogni ambito di discussione inerente il confronto e le relazioni sindacali e sociali che si intrattengono in Campania.

 

Certo capita che la nostra Confederazione, al pari delle altre Organizzazioni sindacali, di essere chiamata a partecipare ad alcune delegazioni trattanti o in occasione di incontri e vertenze aperte e gestite dai vari Assessorati.

 

 

 

 

Ma questo livello di interlocuzione è, esclusivamente, il prodotto del nostro radicamento in alcuni comparti del mercato del lavoro e dal grado di rappresentatività tra i lavoratori che esprimiamo in tali settori.

 

Ciò che, fino ad ora, è stato negato all’USB (Unione Sindacale di Base) è la partecipazione agli ambiti di dibattito di carattere generale a cui l’Amministrazione Regionale invita solo le altre sigle sindacali ritenute, evidentemente, più ossequiose e disciplinate.

 

A questo punto è utile ricordare all’attuale Amministrazione che la Confederazione USB (Unione Sindacale di Base) è una organizzazione nazionale, maggiormente rappresentativa in molti comparti, con una diffusa presenza nel comparto pubblico e privato e con significativi insediamenti di carattere territoriale, con sedi in tutte le province dove insistono una rete di servizi e una attività sociale caratterizzata attorno a tematiche che, comunque, tra l’altro, afferiscono alle competenze politiche e legislative della Regione Campania.

 

Inoltre la passata Amministrazione Regionale varò una Delibera di riconoscimento della nostra Organizzazione(che alleghiamo, per conoscenza, in calce a questa nostra missiva) la quale costituisce un importante provvedimento che certifica la nostra titolarità politica e trattante non solo nei confronti dei vari assessorati al ramo ma in merito al complesso delle politiche di sviluppo, di pianificazione e di programmazione dell’Ente/Regione.

 

Chiediamo – quindi – al Presidente della Giunta Regionale e per dovuta conoscenza agli Assessori al Lavoro e al Personale di essere ascoltati per superare, positivamente, quello che riteniamo configurarsi come un autentico vulnus democratico che penalizza non solo la nostra Confederazione e le migliaia di lavoratori e cittadini che rappresentiamo in questa regione ma offende e penalizza l’universale criterio costituzionalmente sancito della democrazia e della rappresentanza sindacale.

 

In tal senso sollecitiamo un Incontro con i rappresentati dell’Amministrazione regionale riservandoci di avviare le indispensabili forme di mobilitazione e di protesta, nei posti di lavoro e nel territorio, per affermare, anche in Campania come già avviene in altre regioni del paese, il nostro diritto ad usufruire ed interpretare corrette relazioni sindacali.

 

 

 

Esecutivo Regionale della Confederazione Sindacale

UNIONE SINDACALE di BASE

 

 

Napoli,

16/11/2011

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