Lettera Aperta, USB: LAVORO–AMBIENTE–TERRITORIO-MERIDIONE, un invito al confronto ed alla discussione collettiva

Napoli -

Lettera aperta alle lavoratrici ed ai lavoratori, alle RSU, alle Associazioni indipendenti, ai movimenti di lotta, alle forze politiche e sindacali
LAVORO – AMBIENTE – TERRITORIO - MERIDIONE
Un invito al confronto ed alla discussione collettiva
Il (momentaneo) rinvio della decisione della multinazionale Whirlpool di chiudere lo stabilimento di Via Argine è stato – sicuramente - un risultato della mobilitazione  delle  lavoratrici e dei lavoratori della  fabbrica  e dell'indotto contro questo, ennesimo, tassello della strategia padronale di desertificare il tessuto produttivo dell'area metropolitana napoletana e dell'intera Campania.
Nel contempo, però, sono decine e decine le aziende, piccole e grandi, sotto attacco dei processi di ristrutturazione i cui “tavoli di crisi” presso il MISE e le Prefetture si trascinano stancamente e fuori dalla grancassa mediatica. Dalla Dema di Somma Vesuviana alla Jabi l  di Marcianise, dalla Treofan di Battipaglia alla   FCA di Pomigliano, dalla Sirti di Casandrino fino alla Entalpia (appalti Fincantieri) passando per un lungo elenco di nomi di fabbriche e fabbrichette siamo in presenza di decine di migliaia di lavoratori che non hanno più la garanzia del salario.
Intanto alcune vertenze “storiche” (LSU, ex LSU/ATA, APU), varie tipologie di precari   della   Pubblica   Amministrazione,   nuove   aggregazioni   di   disoccupati organizzati   sono   costrette –  ogni   giorno  –  a   stazionare sotto i Palazzi istituzionali reclamando le loro ragioni.
Per molte di queste “crisi” - nell'assenza di una generale ed articolata Vertenza che punti a salvaguardare occupazione, missioni produttive e tutele dei diritti – si profila un prossimo futuro di ulteriori esuberi, una ennesima stagione di uso di “ammortizzatori   sociali” (sempre   più   limitati) e un   allargamento   della condizione di degrado materiale e sociale che, da anni, contraddistingue i territori che vengono svuotati da ogni attività produttiva.
Questo contesto di crisi – come sancito dallo stesso ultimo Rapporto SVIMEZ – sarà destinato ad aggravarsi – nei posti di lavoro e nei territori – se dovesse affermarsi la famigerata  Autonomia Differenziata (sia nella precedente versione Hard  di Salvini e sia in quella Soft  del ministro Boccia).
La Federazione Campana dell'USB – nel quadro delle iniziative che precedono lo Sciopero Generale del 29 novembre e la Manifestazione Nazionale di Taranto ma con la volontà politica e sindacale di andare oltre a questo pur importante e significativo momento di mobilitazione – intende inaugurare una modalità di confronto aperto su alcuni contenuti programmatici per affermare in una possibile Vertenza Regionale gli obiettivi del lavoro, della garanzia del salario, della tutela dell'ambiente e della salute e l'opposizione ferma e decisa a​ qualsivoglia tentativo di accentuare i   fattori di crisi e di spoliazione   del Meridione.
Invitiamo – dunque – ad un Incontro Pubblico per Sabato 23 novembre, a Napoli, alle ore 9,30, presso il Centro Studi “Fit Campania” - Via Bari 75 
(adiacenza Corso Novara, zona Stazione Centrale) la federazione campana dell'Unione Sindacale di Base per informazioni e contatti: Enzo 3475159699

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