LICENZIATO PER AVER DIFESO I DISABILI E I LAVORATORI

A VILLA SILVIA RITORSIONE PADRONALE CONTRO I DELEGATI SINDACALI

Salerno -

A VILLA SILVIA RITORSIONE PADRONALE CONTRO I DELEGATI SINDACALI – UN LAVORATORE E’ STATO LICENZIATO

PER AVER DIFESO I DISABILI ED IL SALARIO DEI LAVORATORI

 

Il 13 febbraio alle 18.00, si è svolto un  presidio contro il licenziamento di Giovanni

 

Giovanni Esposito, dirigente sindacale USB presso la Casa di Cura di Riabilitazione Villa Silvia, è  stato licenziato; mentre  altri due dirigenti USB, Francesco Angrisani e Antonio Galotto, hanno ricevuto 10 giorni di sospensione dal lavoro come provvedimento disciplinare.

 

La SILBA SpA gestisce 2 centri di riabilitazione per disabili e una  casa di cura di riabilitazione, rispettivamente “Villa Alba” sito nel Comune di Cava de’ Tirreni, “Villa Sivia” e “G. F. Montesano” nel Comune di Roccapiemonte.

 

Da mesi, tra lavoratori ed azienda, erano in corso trattative per sbloccare l’annosa vertenza che riguarda oltre 300 lavoratori della Sanità convenzionata  presso la  SILBA SpA. Di fatto questa azienda, che riceve finanziamenti per decine e decine di milioni dalla regione  Campania, da anni  fa registrare  ritardi nell’erogazione degli stipendi, oltre a fornire un servizio ai disabili  inadeguato e più volte denunciato da Giovanni e dagli altri lavoratori .

 

L’Unione Sindacale di Base, ritiene che il licenziamento e i provvedimenti disciplinari, siano una palese ritorsione contro l’attività sindacale  e di tutela dei disabili  non gradita alla proprietà .  

USB ritiene estremamente grave il fatto che SILBA SpA non rispetta la dignità e i  diritti dei lavoratori ritardando i salari  ed aggravando i disagi sociali nel  comprensorio, in  palese contrasto con i lauti compensi  dei  suoi manager-soci.

 

Con il licenziamento di Giovanni Esposito si vuole colpire  il suo coraggio e la sua  tenacia sindacale che gli ha fatto sposare la tutela dei disabili che non possono divenire cittadini di serie B. Vogliono “liberarsi” di lavoratori scomodi, perché l’azienda, dopo la lotta organizzata dai lavoratori, non ha rispettato gli  impegni presi anche alla Prefettura di Salerno.

 

L’USB, nel sostenere in tutte le forme possibili la lotta per il ritiro di questo licenziamento  e dei provvedimenti disciplinari , nonché per ottenere il  serio controllo delle condizioni dei disabili nella struttura, invita tutti i lavoratori, le forze sociali e politiche democratiche, alla mobilitazione unitaria per impedire vicende come questa nel nostro territorio