LSU OLTRE IL DANNO LA BEFFA

“A RISCHIO L’ASSEGNO ASU PER GLI LSU NEL 2014”

Napoli -

Nel pomeriggio di Giovedì 12 Dicembre, coma da convocazione diramata dall’Assessorato Regionale al Lavoro, si è tenuta la riunione concernente le questioni che attengono i Lavoratori Socialmente Utili. All’inizio della riunione, ove era presente la delegazione dell’USB, composta da lavoratori LSU e rappresentanti Sindacali USB,  i rappresentanti delle sigle sindacali concertative, cioè di CGIL, CISL, UIL e UGL - anche loro convocate-, eccepivano la presenza dei lavoratori LSU ed USB alla riunione e si sentivano imbarazzati nel tenere la riunione stessa congiuntamente.  A tale presa di posizione da parte di codeste Organizzazioni Sindacali la delegazione USB stigmatizzava questo loro comportamento, tenuto conto del fatto che se per anni non si sono trovate soluzioni e oggi si sono ulteriormente acuite le già  precarie condizioni lavorative ed occupazionali è anche per loro colpa nel senso che non hanno mai attuato una politica risolutiva del problema LSU nelle circostanze  e nei momenti contingenti atti a poter risolvere il problema, ormai vecchi di 20 anni, determinando un lavoro nero legalizzato nello stato.  Dopo questa presa di posizione da parte della delegazione USB lasciavamo la riunione permettendo a loro signori di discutere dei problemi LSU (Sic!!!!!!!!!!)Di quello che si sono detti, però,  non è dato sapere.    Ciò premesso, intorno alle ore17,30, la delegazione della USB veniva ricevuta e si teneva la riunione a cui partecipava l’Assessore Regionale al Lavoro – On.le Severino NAPPI  ed il Coordinatore di Segreteria dell’Assessore Dott. Sangiovanni, i quali informavano e rappresentavano le ulteriori criticità dovute alla riduzione dei fondi di circa il 30% e che il tutto andrà ad incidere anche rispetto al pagamento dell’Assegno ASU aggiungendo, poi, che tali riduzioni di fondi potrebbero essere rimpinguati con fondi propri della regione i quali però andrebbero a ripercuotersi, in maniera negativa,  sugli  incentivi ora a disposizione della regione ed appannaggio dei LSU. L’assessore rappresentava anche i problemi rispetto alle procedere attuate per la stabilizzazione dei LSU impegnati nell’ambito degli Uffici della Regione per le note vicissitudini di sforamento del patto di stabilità, mentre si potrebbe avviare, nella prima decade di gennaio, il confronto con le OO.SS. al fine di riprendere il discorso di stabilizzazione per gli LSU utilizzati nei Comuni con le procedure già definite con l’accordo del 2008, oltre che prevedere gli incentivi volti alla fuoruscita dal bacino.  La delegazione USB, ovviamente,  stigmatizzava il tutto anche perché quanto asserito dall’Assessore Nappi era noto sia all’USB ed  ai lavoratori tanto che sulla questione siamo più volte intervenuti anche   manifestazioni di protesta ed aver presentato, a tempo debito,  una nostra piattaforma rivendicativa rispetto alla quale  ad oggi NON è stato dato riscontro alcuno.  Sula questione poi della riduzione dei fondi, la USB  già all’epoca dell’approvazione del “Decreto del Fare” aveva evidenziato tutto ciò ed in data 19 settembre u.s. attivava una giornata di mobilitazione nazionale avendo un confronto al Ministero del Lavoro ed all’esito dell’incontro formulava,  una richiesta di incontro con  le Istituzioni Regionali al fine di  affrontare, a tempo debito,  le questioni di criticità ora rappresentate dalle stesse Istituzioni Regionali.  Stante le questioni di ulteriore criticità deve essere chiaro a TUTTI che bisogna avviare, da subito, momenti di mobilitazione e rivendicazione generale tra i LSU se si vuole cambiare tendenza, visto che per circa 20 anni la situazione NON è assolutamente cambiata, anzi è andata via, via, sempre più complicandosi anche per effetto della crisi economica le cui nefaste conseguenze si riversano, come macigni, solo ed esclusivamente  sull’anello debole della società, sui cittadini meno abbienti, sui lavoratori, sui precari , sui disoccupati e così via.  Tocca a noi scegliere da che parte stare e di che morte morire se con un cappio al collo oppure lottando per una giusta e sacrosanta rivendicazione.
 
Napoli dicembre 2013                                                                                                                                        Federazione Regionale USB Campania

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