Ospedale del Mare, USB: abbiamo atteso invano

Nazionale -

L’Unione Sindacale di Base dell’Ospedale del Mare di Napoli ha inviato una lettera al Direttore generale della ASL NA1, Ciro Verdoliva, ai direttori danitari del presidio ospedaliero Ospedale del Mare, Maria Corvino, e della ASL NA1, Vincenzo Giordano, e al direttore della U.OC. Mecau-P.S. Vittorio Helzel per chiedere un incontro urgente e il contestuale accesso agli atti ai sensi della legge 241/90 e s.m.i. Di seguito il testo della lettera.

Dopo i nostri esposti sulle criticità dell’Ospedale del Mare e sulla precarietà di un presidio ospedaliero che doveva essere un polo di eccellenza ma che invece, allo stato, dimostra di essere l’ennesimo ospedale gestito male da una classe dirigente incapace di affrontare la gravissima emergenza da pandemia SARS- CoV-2, e dopo la conseguente decisione del Direttore generale Ciro Verdoliva di costituire la “Commissione di Audit per U.O.C. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (alla quale afferisce anche il Pronto Soccorso) del P.O. Ospedale del Mare” speravamo in un cambio di passo e aspettavamo interventi concreti per superare le lamentate criticità. Niente di tutto questo. Abbiamo atteso invano.

Partiamo dall’Audit mancato della Commissione. Cos'è un audit? Partendo dalla definizione di audit non possiamo che ricollegarci alle origini della parola: audit significa "ASCOLTO". Il cosiddetto audit interno si riferisce a un'attività di consulenza, controllo e verifica delle procedure svolta da personale interno all'azienda, che opera in posizione di indipendenza funzionale, correlata alla valutazione e al miglioramento dell'efficienza di una organizzazione aziendale. Quindi partendo dalla definizione di audit, lo step successivo riguarda la fase di ascolto e acquisizione delle informazioni attraverso interviste a dipendenti e dirigenti di una azienda, a cui si aggiungono ispezioni ed indagini osservative del contesto di lavoro oggetto dell’audit. Niente di tutto questo è avvenuto. Abbiamo atteso invano.

E allora ancora una volta la nostra O.S. non può che indignarsi per la presa in giro messa in campo dalla Direzione Generale con l’invio di una task force che non ha adempiuto ai compiti a cui era stata chiamata. Non si spiega diversamente perché le criticità esposte dalla USB siano tuttora evidenti e sono anche peggiorate. Ci limitiamo a segnalare:

  • la quasi totale mancanza di lenzuola in P.S.;
  • la totale mancanza di monitorizzazione multiparametrica in OBI;
  • permane una promiscuità pericolosa fra il personale Covid e No Covid;
  • ancora più grave è la mancanza di adeguata copertura medica del reparto OBI;
  • gravissima la situazione del" lavapadelle" presente in P.S. che risulta guasto e fuori uso da mesi e le padelle vengono "disinfettate" in maniera arrangiata e ottocentesca in una immersione di acqua e sanificanti a base di cloro;
  • costante è la carenza ma soprattutto la malagestione della distribuzione ed approvvigionamento di materiale sanitario, soprattutto monouso e soprattutto in P.S.;
  • sia in P.S. e sia in OBI continua a non esserci una corretta e diffusa propaganda di quelle che sono le procedure di sanificazione e sterilizzazione dei presidi riutilizzabili.

Per queste criticità irrisolte e per altre che allungherebbero eccessivamente la presente nota sindacale, chiediamo di poter essere ricevuti dalla D.S. dell’OdM con una piccola rappresentanza di personale infermieristico e socio sanitario dei reparti in questione al fine di contribuire alla risoluzione delle esposte criticità e attesa l’inutilità dell’intervento della Commissione i cui esiti chiediamo di conoscere e ne chiediamo copia ai sensi della Legge 241/90 e chiediamo sin d’ora di conoscere il responsabile del procedimento.

Diversamente la scrivente O.S. inizierà la sua azione di lotta con esposti, sit-in e volantinaggi per informare l’opinione pubblica della cattiva gestione dell’OdM e chiederà l’intervento anche dei NAS e della Magistratura laddove dovessero persistere condizioni di rischio professionale per gli Operatori coinvolti e di una pericolosa offerta dei servizi sanitari dell’OdM.

In attesa di quanto richiesto si porgono distinti saluti.

Il Terminale associativo USB Ospedale del Mare

Napoli 8-2-2021

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