Ospedale di Nola:14 novembre 2016 Sciopero 4 ore addetti alle pulizie dell'Asl NA 3 Sud.

Presidio dei lavoratori e volantinaggio davanti all’Ospedale di Nola dalle 6.00 alle 10.00.

Napoli -

L’Unione Sindacale di Base ha proclamato per lunedì 14 novembre 2016 una prima azione di sciopero, della durata di quattro ore, dalle ore 06.00 alle ore 10.00, dei lavoratori addetti alle pulizie del settore ospedaliero dell’ASL NA 3 SUD del Nolano e dei distretti limitrofi.

I dipendenti della ditta FLASH che effettua in appalto le pulizie dell’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola e dell’intera ASL NA 3 SUD incroceranno le braccia per protestare contro il clima di grande incertezza occupazionale, derivante dai continui cambi di appalto a cui vengono sottoposti dalle imprese che costituiscono il consorzio SEAMAN, e dai continui ritardi nella riscossione degli stipendi.

Una situazione che mette in difficoltà i lavoratori e le lavoratrici, esponendoli a delle conseguenze gravi nella gestione della vita quotidiana fatta di bollette non pagate, stress familiare e forte disagio sociale.

“Siamo stanchi di dover costatare atteggiamenti che ledono la dignità dei dipendenti che lavorano senza diritti e spesso senza stipendio – afferma Rosario Maresca Coordinatore Regionale dell’USB Lavoro Privato – ma soprattutto una inaccettabile dequalificazione del servizio all'utenza determinando una grave e inadeguata sanificazione degli ospedali. Il tentativo scomposto, da parte del consorzio SEAMAN, di delegittimare le ragioni dello sciopero attraverso l’utilizzo di velate intimidazioni e inutili illazioni nei confronti della nostra Organizzazione Sindacale e dei propri dipendenti non fa altro che confermare la propria inadeguatezza nel gestire l’affidamento di attività essenziali all’interno del Servizio Pubblico”.

I lavoratori, in occasione e in concomitanza con lo sciopero, effettueranno un presidio ed un volantinaggio davanti all’ingresso dell’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, per socializzare e denunciare alla cittadinanza tutta, alle istituzioni locali e Regionali il forte malessere cui la categoria e l’utenza sottoposta da anni.

 

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