Ospedale San Pio Benevento, il lockdown non ferma la protesta dei lavoratori della sanità

Benevento -

Mercoledì mattina USB ha tenuto un presidio/sit-in di protesta presso l’Ospedale San Pio di Benevento, denunciando le criticità che da anni stanno interessando il presidio ospedaliero cittadino. Tra le criticità, quelle riguardanti il personale sanitario, già rappresentate al management del nosocomio. Dopo un’ora di interventi nel corso del presidio, una delegazione è stata ricevuta dalla dirigenza ospedaliera.

Dopo un primo quarto d’ora con toni abbastanza accesi da entrambe le parti, i toni si sono stemperati e si è proseguito in un clima di reciproca correttezza, affrontando le questioni oggetto della protesta.

USB ha chiesto di aumentare il numero degli idonei alle prove preselettive per il concorso infermieri del San Pio. Infatti, garantire il passaggio a soli 150 elementi in preselettiva genera una graduatoria finale che non garantisce nemmeno il fabbisogno dell’ospedale. Abbiamo richiesto inoltre di spostare le date delle prove preselettive della manifestazione d’interesse che coincidono con il concorso, per la stessa categoria, di Avellino.

Rispetto al fabbisogno di OSS, il San Pio ha chiesto più volte all’ospedale Cardarelli di poter attingere alla graduatoria bloccata degli idonei ma, a quanto ci dicono, il Cardarelli ha più volte declinato la richiesta. Cosa assurda visto che le chiamate sono bloccate ormai da tempo.

Si è altresì chiesto di attingere da altre graduatorie degli ospedali regionali un numero congruo di Operatori Socio Sanitari. Alla segnalazione della dirigenza di aver trovato difficoltà a reperirne, USB ha dato la propria disponibilità a intervenire presso le strutture campane per stabilire una disponibilità di utilizzo delle stesse.

Si è anche affrontato l’insufficienza di personale ausiliario da dedicare a pulizia e sanificazione delle sale operatorie e delle rianimazioni, nonché il problema dei percorsi Covid e non Covid al Pronto Soccorso del San Pio. La Dirigenza ha spiegato che si sta valutando di intervenire in tempi brevi per differenziare gli ingressi per branche di patologie.

Si è inoltre discusso il problema rappresentato dall’imposizione al personale del San Pio di trasportare pazienti internamente alla struttura con ambulanza della CRI, usando da soli le barelle del mezzo, fatto che crea alla stessa dirigenza i presupposti di responsabilità oggettiva anche penale per il mancato intervento dell’Unità Operativa di Prevenzione e Protezione del Personale.

Infine si è affrontata la questione che attiene alle professioni, senza dare luogo a inspiegabili demansionamenti del personale che offendono gli operatori e la loro dignità.

USB Benevento

10-3-2021

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