SFASCIO DELLA SANITA' IN CAMPANIA, CHE I COLPEVOLI PAGHINO

I principali responsabili del disastro della Sanità in Campania, (Bassolino, Montemarano e i sindacati CGIL –CISL –UIL) non hanno alcun interesse a risolvere il problema della sanità

Napoli -

Fallita la Sanità Pubblica in Campania! dove sta la novità ?

I principali responsabili del disastro della Sanità in Campania, (Bassolino, Montemarano e i sindacati CGIL –CISL –UIL) non hanno alcun interesse a risolvere il problema della sanità, essi stanno tentando in ogni modo solo di uscire indenni dalla catastrofe per continuare a perpetrare la politica scellerata che ha prodotto questo enorme danno ai cittadini, e tanti vantaggi a loro e alle loro organizzazioni. 

La mancata richiesta di dimissioni di Montemarano, da parte di Bassolino, ha ragioni di opportunità politiche, non vuole rompere il “patto di potere” con De Mita e Mastella in una fase politica così incerta e precaria per lui; 

la mancata richiesta di dimissioni di Montemarano, da parte di CGIL – CISL – UIL, nasconde invece una speranza di continuare il “saccheggio” della Sanità pubblica, anche se ci saranno i tagli e la torta sarà più piccola. L’importante che i tagli non colpiscano loro e i loro interessi, questo è il motivo della richiesta insistente di “partecipare alla individuazione dei tagli da effettuare” (la famosa cabina di regia). 

Questo comportamento sta facendo rischiare il commissariamento della Sanità in Campania. 

La R.d.B./CUB è da sempre contro i tagli all’assistenza e ai diritti degli operatori del settore e si batterà contro di essi, da qualunque parte vengano e per qualsiasi motivo, (tagli Nazionali e/o locali, Federalismo, commissariamento, privatizzazione, brunetta, ecc.) perché è contro lo smantellamento e la privatizzazione della Sanità Pubblica e per la difesa del diritto alla salute. 

Tuttavia, ritiene che non ci sarà mai alcun risanamento della Sanità se questo dovranno realizzarlo gli stessi responsabili del disastro. Perciò, prima di ogni proposta di tagli, devono andare a casa subito tutti i responsabili, rappresenterebbe per il governo e per i cittadini della Campania, un segnale di cambiamento vero e di speranza per una Sanità diversa e migliore. 

 

 

 La chiusura di interi reparti, di servizi e di posti letto, la riduzione di personale e dei salari degli operatori, il peggioramento della qualità di ciò che resta dei servizi ospedalieri e l’aumento dei costi per i cittadini sono solo l’epilogo e le conseguenze concrete di una politica della Sanità in Campania errata e scellerata.

Una politica che ha prodotto un debito pubblico di oltre 8 miliardi di Euro che oggi si vuole far pagare ai lavoratori del settore e ai cittadini. 

Da decenni la gestione della Sanità in Campania é stata finalizzata a favorire interessi trasversali personali, di partiti politici, di istituzioni, e dei sindacati concertativi (CGIL-CISL-UIL). 

Dimissioni subito

 

dell’Assessore alla Sanità Angelo Montemarano

 

del Presidente della Giunta Antonio Bassolino

 

dei responsabili sindacali di CGIL CISL UIL 

 

perché insieme responsabili principali del disastro della Sanità pubblica in Campania 

SCIOPERO GENERALE del 17 ottobre,

con manifestazione nazionale a Roma, indetto dal Sindacalismo di Base ed indipendente.

 Rappresentanze Sindacali di Base  CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE

Via Carriera Grande 32 – Napoli

Telefono: 081/5637213 – <link _blank>info@napoli.rdbcub.it

Di fronte a questo imbroglio, denominato, “risanamento dei conti” l’RdB/CUB invita i lavoratori e i cittadini a mobilitarsi in difesa del diritto alla Salute e dei diritti degli operatori, contro privatizzazione, speculazione e saccheggio della Sanità pubblica, rafforzando e partecipando allo  

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