Sicurezza sul lavoro: USB apre una breccia nazionale sulle tutele di chi lavora davanti ad un monitor.
Dalla vertenza degli Agenti di Stazione ANM di Napoli all'Interpello ministeriale n. 3/2026. Un chiarimento di rilevanza nazionale sulla sicurezza delle postazioni di controllo. USB: «Ora dalle interpretazioni normative si passi alle tutele concrete».
Una vertenza nata nelle stazioni della metropolitana di Napoli porta a un chiarimento ministeriale di rilevanza nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
È il risultato dell'iniziativa promossa da USB Lavoro Privato Campania, che ha portato all'attenzione del Ministero del Lavoro le condizioni operative degli Agenti di Stazione ANM, ottenendo una risposta ufficiale attraverso l'Interpello n. 3/2026, già ripreso da numerose testate specializzate.
La questione interessa potenzialmente migliaia di lavoratori impegnati nella videosorveglianza, nel controllo degli impianti tecnologici e nella supervisione di sistemi attraverso monitor.
Il chiarimento stabilisce che le disposizioni del Titolo VII del D.Lgs. 81/2008 trovano applicazione anche a queste attività, indipendentemente dalla tipologia del lavoro svolto o dalla natura delle immagini visualizzate, quando ricorrono i requisiti previsti dalla normativa, tra cui l'utilizzo sistematico o abituale dei videoterminali per almeno venti ore settimanali, al netto delle interruzioni previste dalla legge.
Un principio importante: non è il contenuto delle immagini visualizzate a escludere un lavoratore dalle tutele, ma sono le condizioni e i tempi effettivi di utilizzo delle apparecchiature a dover essere valutati. L'Interpello richiama inoltre le disposizioni applicabili ai locali di lavoro, comprese quelle relative ad altezza, cubatura, superficie, aerazione, illuminazione e microclima.
All'origine dell'iniziativa c'è anche il lavoro svolto dall'RLS USB di ANM, che ha contribuito a individuare e portare all'attenzione sindacale e istituzionale le criticità delle postazioni degli Agenti di Stazione. Questo risultato dimostra il valore di una rappresentanza sindacale per la sicurezza che non si limita agli adempimenti formali, ma parte dalla conoscenza delle condizioni reali di lavoro, individua le criticità e utilizza tutti gli strumenti disponibili per ottenere risposte concrete.
Per USB Lavoro Privato Campania, aver trasformato una problematica aziendale in un chiarimento interpretativo di interesse nazionale rappresenta un risultato significativo, a beneficio di tutti i lavoratori interessati, indipendentemente dall'appartenenza sindacale.
La rilevanza dell'Interpello è testimoniata anche dall'attenzione ricevuta dalla stampa specializzata in salute e sicurezza sul lavoro, tra cui BibLus, InSic, Vega Engineering, EC News e Quale Sicurezza.
ORA DALLE NORME SI PASSI AI FATTI
La vertenza nasce dalle condizioni operative degli Agenti di Stazione delle metropolitane napoletane, impegnati in turni compresi tra 9 ore e 10 ore e 20 minuti, durante i quali presidiano gli impianti e sorvegliano le banchine attraverso sistemi di videosorveglianza.
Le stesse istruzioni operative aziendali attribuiscono agli Agenti compiti di sorveglianza costante dei passeggeri e responsabilità di intervento immediato in situazioni di pericolo, fino all'attivazione della chiusura urgente della circolazione ferroviaria.
USB ha inoltre segnalato criticità ergonomiche dei Banchi Agenti, tra cui monitor privi di adeguata regolazione in altezza e inclinazione, assenza di poggiapiedi e necessità di verificare le condizioni posturali e ambientali durante i turni prolungati.
«Ora ANM deve fornire risposte documentate. Vogliamo conoscere come siano stati valutati i tempi effettivi di utilizzo dei monitor, come vengano garantite le interruzioni dell'attività e quali verifiche ergonomiche e ambientali siano state effettuate sulle postazioni di lavoro».
L'Interpello non costituisce un accertamento di violazioni aziendali, ma fornisce un chiarimento interpretativo che rende ancora più importante verificare concretamente l'adeguatezza della valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione adottate.
Non abbiamo chiesto nuove norme, ma il rispetto e la corretta applicazione di quelle esistenti. Abbiamo sollevato una questione che meritava risposte, ottenendo un chiarimento utile ben oltre i confini di ANM. Adesso pretendiamo che ai principi seguano i fatti: tutela della salute, postazioni di lavoro adeguate e piena applicazione dei diritti previsti dalla normativa. Perché la sicurezza non può fermarsi alle interpretazioni ministeriali, ma deve trovare concreta applicazione nei luoghi di lavoro.
USB Lavoro Privato, Campania
*Riferimento: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Interpello n. 3/2026, Commissione per gli interpelli, seduta del 24 settembre 2026.