Tribunale di Nola: lavoratori delle pulizie costretti a cambiarsi nei bagni. USB annuncia presidio il 24 marzo

Nola -

Situazione grave e inaccettabile quella denunciata da USB Lavoro Privato riguardo alle condizioni di lavoro del personale impiegato nell’appalto di pulizie e facchinaggio presso il Tribunale di Nola, attualmente gestito dalla società Romeo Gestioni S.p.A. nell’ambito dell’Accordo Quadro CONSIP “Grandi Immobili 1 – Lotto 13”.

Durante l’incontro sindacale del 16 febbraio scorso, la procedura di raffreddamento e conciliazione si è conclusa con esito negativo a causa della totale indisponibilità dell’azienda ad affrontare e risolvere le problematiche segnalate dai lavoratori.

Tra le criticità più gravi emerge la questione degli spazi destinati agli spogliatoi e alle docce. Nonostante un verbale di prescrizione dell’Ispettorato del Lavoro che ha rilevato violazioni in materia, l’azienda ha indicato ai lavoratori di cambiarsi, lavarsi e rivestirsi all’interno delle toilette, in assenza di locali idonei. Una disposizione che USB giudica lesiva della dignità, della privacy e delle norme igienico-sanitarie previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La situazione appare ancora più paradossale considerando che anche le altre sedi coinvolte nello stesso appalto risultano prive di spogliatoi e docce, creando un’evidente criticità organizzativa mai affrontata dall’azienda. Inoltre, l’organizzazione del lavoro prevede la fine del turno per tutti i lavoratori nello stesso momento, generando inevitabili code e tempi incompatibili con le operazioni di igiene personale e cambio indumenti.

USB denuncia anche il mancato pagamento delle 8 ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza (rischio basso), svolte dai lavoratori oltre il normale orario di lavoro, e segnala disparità nella distribuzione delle ore di straordinario, con il ricorso a personale proveniente da altri appalti mentre ai lavoratori del cantiere non vengono garantite le stesse opportunità.

A questo si aggiunge un clima aziendale sempre più pesante, caratterizzato – secondo le segnalazioni raccolte dal sindacato – da pressioni, velate minacce e atteggiamenti ritorsivi che stanno generando forte stress tra i lavoratori.

“È paradossale e inaccettabile – dichiara USB – che proprio all’interno di un luogo simbolo della legalità e della tutela dei diritti come un tribunale si registrino condizioni di lavoro che negano dignità e rispetto delle norme”.

Per denunciare pubblicamente questa situazione e chiedere l’intervento delle istituzioni, USB Lavoro Privato ha annunciato un presidio di protesta davanti al Tribunale di Nola il 24 marzo 2026 alle ore 10:30.

Contestualmente il sindacato ha richiesto un incontro urgente con il Responsabile del Procedimento dell’appalto affinché l’amministrazione committente verifichi le condizioni di lavoro e garantisca il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza.

USB Lavoro Privato continuerà a sostenere i lavoratori del cantiere con ogni strumento sindacale e legale necessario per il ripristino di condizioni di lavoro dignitose e conformi alla legge.

USB Campania