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USB, Pagano: basta con campagne populiste che mascherano operazioni di macelleria sociale. In Italia mancano 2 mila posti di lavoro presso gli enti pubblici.

Napoli -

In questi giorni si sta parlando molto di PUC, progetti per l'impiego di percettori di reddito di cittadinanza presso gli enti locali.

E' assurdo che in un momento come questo segnato da una pesante crisi economica e sanitaria, l'unica risposta alla disoccupazione sia l'iimpiego dei percettori di reddito di cittadinanza per colmare la carenza di personale nella Pubblica Amministrazione.

Secondo un recente studio della ADAPT in Italia ci sarebbero circa 2 milioni di posti di lavoro nella negli enti pubblici in meno rispetto ai paesi del centro nord europa. Il governo Conte e gli enti locali pensano davvero di colmare questo vuoto utilizzando i percettori di reddito di cittadinanza come forza lavoro?

E' sconcertante che anche sindaci che si definiscono "di sinistra" come quello di Bacoli lancino proclami entusiasti per la messa a lavoro di 250 persone li dove ci sono evidenti carenze di personale pubblico qualificato. Ci chiediamo se il comune parli di 250 assunzioni o si sta festeggiando la legalizzazione del lavoro gratuito nella Pubblica Amministrazione?

Chiediamo al sindaco e al governo se ritengono dignitoso far lavorare delle persone, senza contributi e senza tutele, in cambio di un assegno di rdc che in media sfiora le 500 euro mensili. Come Usb metteremo in campo nei prossimi mesi tutte le azioni sindacali e legali a tutela di questi lavoratori e queste lavoratrici che si apprestano a diventare cavie per un'operazione che riteniamo vergognosa.

In questo momento storico c'è bisogno di un grande piano di assunzioni pubbliche e di  massicci investimenti nel walfare, che in questi anni ha subito tagli ed esternalizzazioni, invece di lanciare campagne populiste che mascherano operazioni di macelleria sociale. 

Esecutivo nazionale della federazione del sociale USB

Giovanni Pagano

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